Novità sulla strage di Ustica, la dichiarazione dell’assessore alla Legalità, Francesco Bragagni

Municipio di Rimini (2) – L’Opinionista x Emiliaromagnanews24

RIMINI – “Va senz’altro accolta come una novità incoraggiante la comunicazione, inviata nei giorni scorsi alla Farnesina dall’ambasciata francese, in cui si annuncia la disponibilità del trasferimento all’Italia di tutta la documentazione relativa alla strage di Ustica in possesso dello Stato transalpino. Questo potrebbe portare la Procura di Roma, già nell’udienza davanti al GIP fissata per domani, a ritirare la richiesta di archiviazione del procedimento sulla strage del 27 giugno 1980, depositata oltre un anno fa in mezzo a grandi polemiche dopo 40 anni di inchieste, indagini, ricerche, sentenze e battaglie legali. C’è dunque ancora speranza, magari attraverso il disvelamento di documentazione inedita, che si faccia luce su alcuni aspetti fondamentali di uno dei fatti più tragici della storia italiana. La ricerca, la domanda di verità, non riguarda solo i libri di storia ma prima di tutto le vittime e i loro familiari, che da tempo portano avanti una lotta per la giustizia e che proprio lo scorso giugno avevano sollecitato un intervento presso le istituzioni transalpine.

Per questo rinnoviamo la vicinanza dell’Amministrazione comunale di Rimini e della comunità riminese nei confronti delle vittime di Ustica, tra le quali anche tre nostri concittadini. È a loro che nel 2022 abbiamo voluto dedicare il parco in via Sartoni, un luogo simbolico che porta il ricordo di Giuliana Superchi, morta a soli 11 anni, di Pier Paolo Ugolini, di Marco Volanti, nonché degli altri passeggeri che persero la vita in quella tragica strage. Lì sta una stele che porta incisa una testimonianza indelebile, il cordoglio cittadino, a dimostrazione della volontà della collettività riminese nel custodire la memoria di questa tragedia che non deve in nessun modo cadere nell’oblio. La notizia proveniente dalla Francia lascia quindi la speranza che la verità venga finalmente pienamente accertata”.