
RIMINI – “Va senz’altro accolta come una novità incoraggiante la comunicazione, inviata nei giorni scorsi alla Farnesina dall’ambasciata francese, in cui si annuncia la disponibilità del trasferimento all’Italia di tutta la documentazione relativa alla strage di Ustica in possesso dello Stato transalpino. Questo potrebbe portare la Procura di Roma, già nell’udienza davanti al GIP fissata per domani, a ritirare la richiesta di archiviazione del procedimento sulla strage del 27 giugno 1980, depositata oltre un anno fa in mezzo a grandi polemiche dopo 40 anni di inchieste, indagini, ricerche, sentenze e battaglie legali. C’è dunque ancora speranza, magari attraverso il disvelamento di documentazione inedita, che si faccia luce su alcuni aspetti fondamentali di uno dei fatti più tragici della storia italiana. La ricerca, la domanda di verità, non riguarda solo i libri di storia ma prima di tutto le vittime e i loro familiari, che da tempo portano avanti una lotta per la giustizia e che proprio lo scorso giugno avevano sollecitato un intervento presso le istituzioni transalpine.









