“Novecento di confine. L’Istria, le foibe, l’esodo”

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Martedì 8 febbraio in Sala della Cineteca la conferenza magistrale dello storico Enrico Miletto, con introduzione di Alberto Gagliardo dell’Istituto Storico Rimini

RIMINI – Martedì 8 febbraio, presso la Sala della Cineteca, alle ore 18, con la conferenza magistrale dello storico Enrico Miletto, su “Novecento di confine. L’Istria, le foibe, l’esodo”, avrà inizio il ricco programma di appuntamenti curato dal Comune di Rimini, Attività di Educazione alla Memoria e dall’Istituto per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea, con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, del Comitato 10 febbraio e dell’Unione degli Istriani – Libera Provincia dell’Istria in Esilio.

Le foibe e l’esodo istriano, temi complessi e ancora spinosi, sono tutto sommato ancora poco noti al di fuori del contesto degli storici, e risultano ancora sostanzialmente inseriti in un cono d’ombra che ha favorito una narrazione pubblica spesso decontestualizzata o parziale.

Invece collocare gli eventi nel contesto in cui si snodano è un’operazione essenziale per analizzare ogni processo storico e lo è ancora di più per comprendere quanto avvenuto al confine orientale d’Italia, territorio segnato da tensioni e conflitti, dove si intrecciano irredentismi e nazionalismi, fascismo di confine, occupazione tedesca e comunismo jugoslavo.

Uscire dalle contrapposizioni strumentali, riportare queste tematiche lungo i corretti binari storiografici e sgomberare il campo da interpretazioni fittizie è l’obiettivo che l’Istituto storico di Rimini si pone con questo incontro, che intende proporre gli elementi necessari a comprendere la storia del lungo Novecento inquadrato dalla prospettiva dell’Alto Adriatico. Una storia nella quale le foibe e l’esodo della popolazione italiana rappresentano soltanto un aspetto, certamente drammatico, doloroso e tragico, ma non l’unico, in quella che appare piuttosto come una tormentata pagina del Novecento europeo.

Enrico Miletto è assegnista di ricerca e docente a contratto in Storia contemporanea presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università di Torino. Autore di contributi in riviste e opere collettanee, ha pubblicato, tra gli altri: Gli italiani di Tito. La Zona B del Territorio Libero di Trieste e l’emigrazione comunista in Jugoslavia 1947-1954 (2019); Istria allo specchio. Storia e voci di una terra di confine (2007); Con il mare negli occhi. Storia, luoghi e memorie dell’esodo istriano a Torino (2005). È inoltre curatore di Senza più tornare. L’esodo istriano, fiumano e dalmata e gli esodi nell’Europa del Novecento (2012).