Notte europea dei Musei: mostre e concerti

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Fino a tarda sera anche visite nei luoghi del sito Unesco e al Teatro comunale, incontri ed esperienze speciali, itinerari guidati e iniziative per i bambini

MODENA – La Notte europea dei Musei sarà una festa di tutto il patrimonio culturale cittadino con le aperture straordinarie del sito Unesco, degli istituti culturali e delle mostre, e con incontri ed esperienze speciali, concerti e itinerari guidati.

Sabato 14 maggio saranno aperti fino alla tarda serata la Ghirlandina, i Musei del Duomo e l’Acetaia comunale, mentre Ago Modena-Fabbriche culturali propone un itinerario speciale tra la farmacia storica e la chiesa di Sant’Agostino. I teatri modenesi partecipano con visite nei luoghi solitamente non accessibili al pubblico, come il percorso dietro le quinte al Pavarotti-Freni, e con spettacoli, come lo Storchi che propone “I figli della frettolosa”. E riaprono le dimore storiche come i palazzi Schedoni e del Principe Foresto, sede della Prefettura, e la chiesa di San Vincenzo, per mostrare al pubblico luoghi ricchi di storia. Visita guidata anche al settecentesco palazzo del Rettorato dell’Università di Modena, con la presentazione del Lapidario e della Galleria dei busti.

Aperte anche le mostre di Fmav a Palazzo Santa Margherita con la produzione allegra e fantasiosa di Aldo Spoldi, in dialogo con le raccolte del Museo della Figurina, e la grande installazione site specific di Salvatore Vitali che riflette sul monitoraggio sociale. Nel complesso di San Paolo inaugura, alle 17, la mostra dell’artista modenese Gianni Valbonesi, maestro del collage. Per scoprire i meccanismi dell’inganno sensoriale si può far tappa alla mostra interattiva “Illusion” al Nuovo Diurno in piazza Mazzini e, ancora, è possibile scoprire i segreti dei rilegatori e restauratori di libri antichi all’Archivio storico diocesano ed esplorare i rapporti fra macchine, meccanica e matematica a partire da Euclide al Laboratorio delle macchine matematiche di via Camatta. Le macchine utensili storiche sono le protagoniste della mostra dell’Itis Corni di largo Aldo Moro, mentre il Consorzio creativo di via dello Zono propone una mostra fotografica.

La musica anima la chiesa del Voto, con il concerto “Suoni d’ancia”, e l’Accademia nazionale di scienza, lettere e arti con l’iniziativa che unisce il concerto dell’ensemble di archi e pianoforte del liceo musicale Sigonio alla visita guidata alla mostra di libri antichi.

E poi ci sono gli incontri e le esperienze speciali, come le attività di disegno libero in Galleria Estense guidate dai “maestri d’arte” del liceo artistico Venturi; nel chiostro della biblioteca Delfini, Tasnim Alì presenta il suo libro “VeLo spiego”, nella chiesa di Santa Maria della Pomposa due conferenze raccontano la storia dell’edificio, e al Planetario si osserva al telescopio il cielo primaverile con racconti tratti dai miti classici.

Non mancano le iniziative per bambini: al Museo civico possono giocare a domande e risposte seguendo il libro “Perché siamo parenti delle galline?”, di Telmo Pievani e Federico Taddia, per scoprire stranezze e meraviglie dell’evoluzione; al centro per l’infanzia Momo di piazza Matteotti potranno vivere un meraviglioso viaggio sonoro accompagnati da strumenti musicali di tutto il mondo.

Il programma dettagliato, consultabile anche sul sito del Comune di Modena (www.comune.modena.it/cultura), propone due itinerari per facilitare gli spostamenti: entrambi partono da piazza Grande, dove si svolge il flash mob di apertura; da lì, uno si dirige verso est e l’altro verso ovest.