Nido Viganò e scuola d’infanzia Mago Merlino, in attesa della riapertura i bambini saranno ospitati in altre strutture comunali

Comune di BolognaBOLOGNA – La ripresa delle regolari attività del nido Viganò e della scuola d’infanzia comunale Mago Merlino, chiuse a seguito della copiosa infiltrazione d’acqua che lunedì scorso ha reso inagibili alcuni locali, potrà avvenire non prima di martedì 28 novembre.

Attualmente sono ancora in corso le attività di ripristino dei locali, iniziate lunedì mattina.

Il Comune di Bologna, attraverso l’Istituzione Educazione e Scuola che gestisce i servizi educativi e scolastici comunali, ha messo in campo una soluzione d’emergenza, a disposizione delle famiglie, per garantire il servizio anche nei giorni di chiusura.

Nelle giornate di venerdì 24 e lunedì 27 novembre i bambini delle due sezioni della scuola d’infanzia Mago Merlino potranno essere ospitati nelle scuole Dozza e Dall’Olio, in via Monterumici, con orario ridotto dalle 7.30 alle 14.30, compreso il pasto che sarà prodotto come di consueto da Ribò. Ad accoglierli i bambini troveranno le insegnanti abituali delle sezioni di riferimento.

Per quanto riguarda invece il nido Viganò, nelle giornate di venerdì 24 e lunedì 27 novembre i bambini cosiddetti “grandi” potranno essere ospitati al Centro per Bambini e Famiglie “Il tempo dei giochi” in via dello Sport. Nelle medesime giornate i bambini cosiddetti “medi” potranno trovare posto al nido Doremì, sempre in via dello Sport.

La soluzione d’emergenza consente una frequenza a orario ridotto dalle 7.30 alle 13.30, compreso il pasto che sarà prodotto dal nido Doremì. Anche i bambini del nido troveranno le educatrici delle proprie attuali sezioni di riferimento.

Per i bambini cosiddetti “piccoli”, che hanno necessità di spazi idonei alla loro età, la ricerca di una soluzione d’emergenza non ha purtroppo avuto esito positivo.

Il Quartiere Porto-Saragozza è stato autorizzato ad applicare sulla retta di frequenza del nido del mese di novembre, per tutte le famiglie del Viganò, uno sconto del 20% in relazione al disagio subito, parametrato sugli sconti previsti per periodi analoghi di chiusura dei nidi.