“Ci auguriamo che si tratti solo del primo step di una riapertura che progressivamente possa interessare anche le rimanenti classi medie e le scuole superiori nella loro totalità – è la dichiarazione dell’assessore alle politiche educative Mattia Morolli – e soprattutto che possa essere definitiva. Pur condividendo le ragioni sanitarie ed emergenziali che hanno motivato le scelte sofferte del Governo e della Regione, siamo fermamente convinti che non ci sia davvero scuola senza la presenza fisica. La didattica a distanza è un surrogato, una soluzione che può essere temporanea o al massimo integrativa nell’ambito di un processo formativo ed educativo che non può prescindere dalla relazione e dalla socializzazione. È nella relazione che si possono riconoscere le proprie potenzialità ed i propri limiti, che si sperimenta la mediazione, la capacità di ascolto, l’empatia, che si scopre il valore dell’agire insieme, dell’essere parte di una comunità dove l’aiuto reciproco diventa prassi.
Siamo consapevoli che l’Italia, l’Europa, il mondo si siano trovati a gestire la straordinarietà di un’emergenza mai affrontata prima, ma in questi mesi di pandemia troppe sono state le incertezze e le titubanze sulla scuola, messa colpevolmente in secondo piano quando invece rappresenta una priorità di ogni Stato democratico che voglia investire sul proprio futuro”.
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