Modena: “Scuola innovativa”, rigenerazione nell’Area Nord

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Nella zona avviati diversi interventi: Esselunga e nuova mobilità, Data Center, palazzina Abitare sociale, sottopasso ferroviario e Medicina dello sport

MODENA – La “Scuola innovativa” sorgerà in via del Mercato, nell’area nord di Modena nell’ambito del programma di rigenerazione urbana e innovazione sviluppato dal Comune, con il coordinamento della Direzione generale, grazie anche al finanziamento del Governo di 18 milioni di euro con il Bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. Sono previsti investimenti complessivi, pubblici e privati, per circa 59 milioni di euro. Diversi sono i cantieri gestiti dalla società di trasformazione urbana CambiaMo, soggetto attuatore del progetto per il Comune, tutti ripartiti dopo la sospensione nella fase di lockdown dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Mentre nel quartiere è in corso di ultimazione anche la Casa della Salute.

Nell’area dell’ex Consorzio agrario, inoltre, è previsto, l’insediamento di una struttura di vendita medio-grande e la realizzazione di un’area di edilizia residenziale a cura di Esselunga: recentemente il Consiglio comunale ha dato il via libera alla variante urbanistica al Psc-Poc-Rue autorizzando la presentazione del Piano che è stato depositato: il periodo delle osservazioni scade il 27 luglio. Nella zona a Est, sul fronte di via Canaletto, il Comune avrà a disposizione un’altra area di 4.721 metri quadrati che potrà essere utilizzata per interventi di edilizia residenziale sociale.

Sono in corso di aggiudicazione anche gli interventi di riqualificazione del servizio di Medicina dello sport e della palestra riabilitativa nel complesso R-Nord, per un costo complessivo di un milione e 170 mila euro. Gli interventi sono gestiti da Acer per conto di CambiaMo.

Dopo il completamento di un primo intervento sulla mobilità nella zona di Porta Nord della stazione ferroviaria (valore complessivo di un milione e 800 mila euro con riqualificazione del piazzale di sosta, realizzazione di una rotatoria all’incrocio tra le vie Giovanni Pico della Mirandola e Manfredo Fanti e di un collegamento con la rotatoria che si trova tra strada Canaletto e viale Finzi), si sta svolgendo la gara per la riqualificazione del sistema mobilità nella zona dell’ex Mercato bestiame. CambiaMo ha dato il via a un appalto, suddiviso in quattro lotti (via del Mercato, via Finzi, strada Canaletto, via Toniolo-via Gerosa) per due milioni e 663 mila euro. È prevista la realizzazione di altre cinque rotatorie, percorsi ciclopedonali per 3,7 chilometri, adeguamento delle aree di sosta per i mezzi pubblici, sistemazione del verde e potenziamento dell’illuminazione pubblica, oltre alla trasformazione di strada Canaletto in un boulevard con ciclopedonali su entrambi i lati e una fascia centrale verde con alberature.

È ripartito anche il cantiere per realizzare la palazzina del progetto “Abitare sociale”, per un valore complessivo di oltre 8 milioni di euro. La struttura si trova in via Forghieri e sarà caratterizzata da nuove soluzioni abitative (33 alloggi), a canone calmierato, con ampi spazi condominiali per l’aggregazione e la condivisione di attività, alloggi per persone disabili e, al piano terra, un Centro diurno per persone con disabilità. L’intervento è stato aggiudicato dal raggruppamento di imprese composto da Costruzioni edili Baraldini Quirino spa di Mirandola e Sgargi srl di Bologna.

Dopo una fase di sospensione dei lavori, è ripartito anche il cantiere del Data center Innovation Hub, che diventerà il cuore tecnologico della città, consolidando e rendendo più efficiente la rete locale dell’Ict, andando a sostituire i Ced di enti pubblici e soggetti privati migliorandone qualità e sicurezza. Il Data Center sarà anche il punto di riferimento per la ricerca sia nel campo della sicurezza informatica, con la sede della Cyber Security Academy, sia per ciò che riguarda l’Automotive, con il programma Masa (Modena automotive smart area). La realizzazione delle strutture e delle opere di architettura esterne dell’edificio, che sorge nella zona vicina a PalaMadiba, scuole Marconi e Palazzina Pucci, è già stata completata. L’intervento, che ha un valore complessivo di 5,1 milioni di euro, è stato affidato al raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Iti Impresa generale spa di Modena con Site spa di Bologna.

È in corso, inoltre, la procedura di aggiudicazione del primo stralcio di lavori di riqualificazione del sottopasso ferroviario della Stazione di Modena, per un valore complessivo di 1 milione 80 mila euro, finanziato dal Comune, che prevede la realizzazione di tappeti mobili bidirezionali e di un nuovo ascensore montacarichi di dimensioni adeguate a ospitare i pedoni con bicicletta al seguito. Questo primo stralcio rientra in un progetto più ampio comprendente anche l’allargamento del tratto sud del sottopassaggio, l’inserimento di tappeti mobili e ascensore per biciclette anche a sud e il prolungamento fino a piazza Dante, a collegamento della zona nord (l’area del quartiere Sacca/Fascia ferroviaria) con il centro storico della città, senza dover transitare all’interno dell’area della Stazione dei treni (il costo complessivo è di oltre sei milioni di euro).