Modena, riapertura parchi il 4 maggio ma senza assembramenti

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Controlli della Polizia locale anche in bici: riprendono i pattugliamenti in sella. Si dovrà rispettare la distanza interpersonale di un metro, chiuse le aree gioco per bambini

Polizia municipaleMODENA – Da lunedì 4 maggio sarà possibile accedere ai parchi e giardini pubblici di Modena, anche per svolgere attività sportiva, ma nel rispetto delle misure di sicurezza contro la diffusione del Covid-19, che saranno riportate in appositi cartelli posizionati all’ingresso delle aree verdi. Restano chiusi invece gli spazi di gioco per bambini. La Polizia locale effettuerà i controlli anche in bici: il servizio in sella, che riprende proprio lunedì, integrerà fino alla fine dell’estate quello svolto dal personale in moto, in auto e a piedi che vigila sul territorio.

Il Comune di Modena, tenendo conto del decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile, prevede quindi la riapertura di questi luoghi di riferimento per la comunità, chiamata al senso di responsabilità per ridurre i rischi di contagio. I parchi saranno nuovamente fruibili dopo la chiusura del 19 marzo disposta da un’ordinanza regionale, anche se per la maggior parte delle aree verdi modenesi non sono possibili chiusure fisiche degli accessi, e, come indicato negli avvisi affissi in questi giorni, all’interno dovranno essere evitati assembramenti. Inoltre, occorrerà mantenere la distanza di almeno un metro tra le persone. Mentre non sarà permesso svolgere attività ludico o ricreativa.

La pratica sportiva o motoria individuale sarà consentita, sempre mantenendo la distanza interpersonale, che aumenta a due metri per chi pratica sport; i minori e le persone non completamente autosufficienti potranno essere accompagnati. Per evitare l’accesso alle aree gioco per bambini, gli spazi ludici saranno recintati e sarà indicato il divieto di utilizzo con uno specifico cartello. Anche la chiusura dei bagni pubblici, dove presenti, sarà segnalata con appositi avvisi.

La Polizia locale, che verificherà l’osservanza delle disposizioni sul contenimento del Coronavirus, potrà utilizzare l’altoparlante per raccomandarne il rispetto. Gli agenti impegnati nei pattugliamenti si sposteranno in moto e in bicicletta, per agevolare i movimenti nei parchi; gli equipaggi in servizio ciclo montato indossano maglietta bianca, calzoncini corti e caschetto, oltre, naturalmente, alla normale dotazione per la difesa personale e alla radio che li collega alla sala operativa del comando di via Galilei.

Sono una ventina gli agenti che, in sella a city e mountain bike, sono attivi nell’attività di controllo di aree verdi pubbliche, centro storico, piste ciclabili e frazioni. Già da alcuni anni, infatti, col “Servizio in bicicletta – visibilità e operatività capillare” durante il periodo estivo, da maggio a ottobre, il presidio ciclo montato si aggiunge ai servizi di controllo del territorio. Obiettivi dell’azione sono garantire maggiore presenza in centro e nei parchi, presidio delle zone più frequentate, contrasto all’attività di questua quando condotta in modo molesto e controllo del rispetto del Regolamento di Polizia urbana. Gran parte del personale ha già svolto l’esperienza, conoscono in modo capillare il territorio e intendono soprattutto confermarsi come punto di riferimento per i cittadini.