Modena: morto in casa, scattano le precauzioni anti Covid-19

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L’uomo è stato trovato senza vita nel suo appartamento. Sul posto la Polizia locale, i Vigili del fuoco e i sanitari

Polizia municipaleMODENA – Saranno i medici della Medicina legale ad accertare i motivi del decesso di Okunuga Olumide Saraju, persona molto conosciuta negli ambienti dell’associazionismo e del volontariato modenese. Per ora l’ipotesi più probabile resta morte per cause naturali che non possono escludere un malore, ma nemmeno un’origine virale.

Il ritrovamento è avvenuto verso le ore 11 della mattinata di martedì 10 marzo nell’appartamento di via Morselli 9 dove l’uomo abitava da solo.

A chiamare la Polizia locale di Modena è stato un amico che ogni giorno passando, sotto le sue finestre, si fermava per un saluto. Notando la tapparella abbassata e non ricevendo alcuna risposta, l’amico si è insospettito e ha dato l’allarme.

All’interno dell’appartamento, Vigili del fuoco e sanitari che, non essendo chiare le cause del decesso sono intervenuti adottando le misure e le protezioni previste dal protocollo anti-Coronavirus, hanno trovato il corpo senza vita del 64enne riverso a terra.

In casa non c’erano segni di violenza né di effrazione, né tracce di sangue. Pare che l’uomo, che aveva un complesso quadro sanitario pregresso, fosse in casa da diversi giorni perché non stava bene, ma non era sottoposto ad isolamento.

La morte potrebbe risalire alla notte appena trascorsa visto che nella giornata di ieri gli amici avevano avuto sue notizie. Il magistrato di turno ha disposto la traslazione della salma a Medicina legale dove verrà effettuata l’autopsia e il tampone per verificare l’eventuale positività al Covid-19.

Okunuga Olumide, di nazionalità nigeriana, era residente da una trentina d’anni a Modena dove ha sempre partecipato attivamente alla vita sociale e associativa della città.