Modena: interventi di manutenzione canali di scolo

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Aggiudicati alla Fenix di Bologna i lavori di sfalcio della vegetazione, consolidamento delle sponde e riparazione di manufatti idraulici sulla rete da 250 km

MODENA – Prenderanno il via nelle prossime settimane i primi interventi per la manutenzione della rete di 250 chilometri di cavi e canali di scolo a cielo aperto del Comune di Modena.

Nei giorni scorsi, infatti, il servizio, del valore complessivo di 200 mila euro, è stato aggiudicato in via definitiva alla ditta Fenix Consorzio Stabile di Bologna.

I lavori previsti, coordinati dai tecnici del settore Ambiente del Comune di Modena, comprendono lo sfalcio della vegetazione sulle rive, il consolidamento delle sponde anche con palafitte di legno e collocazione di tavolame, la riparazione o sostituzione dei manufatti idraulici danneggiati (tra i quali paratoie e ventilabri), i ripristini delle sezioni idrauliche. Saranno eseguiti, inoltre, eventuali interventi urgenti con carattere di straordinarietà per il ripristino delle sponde dei canali, attivabili in poche ore e per i quali l’impresa dovrà garantire un servizio di reperibilità attivo h24.

I lavori, in conformità alle prescrizioni della Regione Emilia-Romagna, fanno parte degli interventi di prevenzione per garantire la sicurezza idraulica del territorio.

I canali che fanno parte della rete di 250 chilometri sono 66: si va dal Canalazzo di Freto al Canale di Marzaglia, dal Cavo Argine al Cavo Diversivo e al Minutara, da Fossa Bernarda a Fossetta Via Nuova, da Ramo Paduli a Rio delle Quaglie, fino a Scolo Acquara e Zappellaccio.

I ventilabri interessati dagli interventi sono 14: alcuni nella zona di Ponte Alto, altri alla Fossalta sul Tiepido, sul Cavo Minutara e sul Cavo Carrobbio ai Tre Olmi. Le principali paratoie sono sette: sul canalazzo di Freto (canale dei Montanari), in via Morane (una vicino al sottopasso, l’altra all’altezza del passaggio a livello), sul cavo Archirola (alla confluenza con il Diversivo Martignana), in via Saragozza (all’incrocio con viale delle Rimembranze, nei pressi dell’edificio dell’ex Questura), in corso Canalgrande (all’altezza di via Fonteraso) e in via Nonantolana, all’angolo con via Cavo Argine.