Modena Città Creativa Unesco, in rete verso la candidatura

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Collegate al Laboratorio Aperto, le realtà nel Comitato promotore e nuovi aderenti, come Ammagamma e Gruppo Giovani Confindustria hanno presentano i progetti in diretta facebook

MODENA – “Il futuro deve continuare ad abitare qui, in una città che guarda avanti e alla ripartenza post Covid mettendo al centro la cultura. La cultura che, come sappiamo bene a Modena, porta occupazione e crescita economica e rafforza l’identità della comunità fra valori, ideali, idee e progetti”. Lo ha detto il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli introducendo l’incontro online “Futura Creativa”, che si è svolto lunedì 19 aprile in diretta Facebook sul canale social “Città di Modena”. Un nuovo incontro sulla presentazione della candidatura di Modena a Città Creativa Unesco per il cluster Media Arts, a cui hanno partecipano i soggetti della scena culturale modenese che fanno parte del Comitato promotore coordinato dal Comune, ma anche nuove realtà private d’impresa che aderiscono al percorso con nuovi progetti, come il Gruppo giovani di Confindustria Emilia e “Ammagamma”, società di data science che offre soluzioni di Intelligenza artificiale alle aziende. Un ulteriore passo verso la definizione del progetto con cui Modena si candiderà.

“L’interesse e il coinvolgimento di realtà private – sottolinea Andrea Bortolamasi assessore alla Cultura – dà forza e coerenza alle nostre proposte, che a breve cominceranno ad aprirsi all’ambito anche internazionale”. Già nell’incontro di lunedì insieme con altre città del Network Città creative Unesco, era collegata anche Linz, città austriaca gemellata con Modena, dal 2014 tra le Città creative Unesco nel cluster Media Arts. “Il coordinamento sulla candidatura portato avanti dal Comune – aggiunge Bortolamasi – è un lavoro di cucitura e rafforzamento di una rete che coinvolge il nostro ecosistema culturale per una Modena che si propone come città pensante e innovativa, attenta agli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, e dove già ex stabilimenti produttivi e manifatturieri sono ripensati come spazi di creatività”.

Mauro Felicori, assessore regionale a Cultura e Paesaggio ha detto in apertura dei lavori che l’appoggio della Regione è pieno e che Modena bene fa a impegnarsi in una sfida che spingerà la sua immagine in un contesto mondiale e non solo europeo. All’incontro, suddiviso in più “capitoli” (Formazione; Digitalizzazione; Contaminazione; L’impresa fa cultura) sono intervenuti Fabio Sgaragli per Laboratorio Aperto Modena – Fondazione Brodolini; Vittorio Salmoni, coordinatore delle Città Creative Unesco italiane; Donatella Solda, direttrice di Fem Future Education Modena; Matteo Al Kalak, direttore DhMoRe Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Digital Humanities; Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi; Silvia Tagliazucchi, di CivicWise Italia; Lorenzo Respi, direttore di produzione di Fondazione Modena Arti Visive; Francesca Garagnani, responsabile culturale del Centro musica 71 MusicHub di Modena; Luca Baraldi, head of corporate identity di Ammagamma; Michele Poggipolini, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia e Daniele Francesconi, direttore di festivalfilosofia e responsabile di Ago.

L’incontro online resta disponibile per tutti sulla pagina Facebook Città di Modena.

Informazioni online al link www.comune.modena.it/cittacandidataunescomediaarts.

Foto: Presentazione citta creative unesco Respi- Borto