Modena, a settembre l’inflazione a – 0,5 %su base annua

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Rispetto ad agosto – 0,7 % su base congiunturale mensile. In calo “Alimentari e bevande analcoliche” “Trasporti” e “Abbigliamento”. In aumento i prezzi delle camere d’albergo

MODENA – Nel mese di settembre 2020 è stata calcolata in calo (- 0,5 per cento) l’inflazione a Modena su base tendenziale annua, che scende anche su base congiunturale mensile (- 0,7 per cento rispetto ad agosto). Così risulta dal calcolo dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività, sulla base dei prezzi rilevati dal servizio Statistica comunale sul territorio, secondo le disposizioni e norme tecniche stabilite dall’Istat.

Gli indici dei prezzi al consumo di settembre sono stati elaborati nel contesto della progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria da Covid-19 in Italia e della riapertura delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo. Pur rimanendo sopra la norma, il numero di mancate rilevazioni è quindi diminuito (analogamente a quanto accaduto ad agosto).

In settembre una sola divisione, “Servizi sanitari e spese per la salute”, risulta invariata, mentre il segno più si associa a tre divisioni: “Istruzione” (+ 1,4 %), “Servizi ricettivi-ristorazione” (+ 0,5 %) “Abitazione e combustibili” (+ 0,4 %). Risultano in diminuzione, invece, otto divisioni: “Trasporti” (- 2,6 %) “Ricreazione-cultura” (- 1,6 %); “Alimentari e bevande analcoliche” (- 0,8 %); “Abbigliamento e calzature” (- 0,4 %); “Comunicazioni” (- 0,3 %); “Bevande alcoliche e tabacchi” (- 0,3 %); “Altri beni e servizi” (- 0,2 %); “Mobili e articoli per la casa” (- 0,1 %).

La divisione “Istruzione” (+ 1,4 %) in cui si segnalano aumenti sulle rette della scuola privata d’infanzia e primaria, registra a settembre, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, il più forte aumento del dato congiunturale mensile.

“Servizi ricettivi e di ristorazione” (+ 0,5 %), anche in ragione di importanti manifestazioni che si sono svolte nel mese, ha registrato aumenti sul costo della camera d’albergo e di alcuni servizi di ristorazione compensati in parte delle diminuzioni, stagionali, di agriturismi, pensioni e ostelli rilevati a livello nazionale.

In “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (+ 0,4 %) si registrano aumenti su spese condominiali, tariffe dell’energia elettrica (rilevazione nazionale) e, in misura minore, su affitti di abitazioni private. In calo il costo del gasolio da riscaldamento.

La divisione “Trasporti” (- 2,6 %) è quella che registra la variazione congiunturale negativa più alta del mese, ascrivibile alle diminuzioni di natura stagionale rilevate sulle tariffe di trasporto passeggeri aereo e marittimo (rilevazione nazionale), seguite dal calo dei carburanti per autotrazione (rilevazione territoriale) e servizi relativi ai mezzi di trasporto (rilevazione comunale). In aumento la spesa per la riparazione di automezzi e per l’acquisto di biciclette.

La significativa flessione (- 1,6 %) della divisione “Ricreazione, spettacolo, cultura”, prettamente stagionale, è attribuibile alle diminuzioni registrate sul costo dei pacchetti vacanza, servizi ricreativi e sportivi, seguiti dal calo degli articoli di cartoleria. In aumento: libri scolastici, supporti di registrazione, piante e fiori.

Continuano anche a settembre le oscillazioni congiunturali della divisione “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (- 0,8 %) che registra diminuzioni per frutta fresca e secca, oli e grassi, acque minerali e bevande analcoliche, zucchero e dolciumi, salse e condimenti, latte e formaggi. In controtendenza, in aumento gli ortaggi freschi.

“Abbigliamento e calzature” (- 0,4 %) scende per il calo registrato sull’acquisto di calzature, prodotti di abbigliamento e loro accessori.

Nella divisione “Bevande alcoliche e tabacchi” (- 0,3 %) risulta in calo la spesa per l’acquisto di vini, parzialmente compensata dagli aumenti rilevati sul prezzo di alcolici e birre.

In “Comunicazioni” (- 0,3 %), a intera rilevazione nazionale, risultano in calo i costi per l’acquisto di apparecchi per la telefonia fissa e mobile.

Ad “Altri beni e servizi” (- 0,2 %) risulta in diminuzione la spesa per l’acquisto di articoli e prodotti per la cura e l’igiene, prodotti di oreficeria e servizi legali. In aumento servizi di parrucchiere, assistenza sociale privata, apparecchi elettrici per la cura della persona (rilevazione comunale), servizi finanziari (rilevazione nazionale).

All’interno della divisione in diminuzione “Mobili e articoli per la casa” (- 0,1 %), infine, risultano in aumento le spese per l’acquisto di piccoli elettrodomestici, articoli tessili per la casa, riparazione di mobili e pavimenti, compensati in parte dalle diminuzioni rilevate sull’acquisto di grandi apparecchi elettrodomestici, stoviglie, e beni non durevoli per la casa.

Sul sito (www.comune.modena.it/servizio-statistica/pagine-tematiche/prezzi), sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.