Medico in servizio salva una donna dentro a un auto finita nel canale

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FERRARA – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Alessandro Micai:
“Buongiorno vorrei segnalarvi la mia storia, mi chiamo Alessandro Micai, sono un medico laureato all’ Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Sono da poco specialista in Chirurgia, ma fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia, presto il mio servizio anche come medico covid nelle Unità Speciali USCA di Ferrara (sono coordinatore del distretto Sud-Est di Comacchio) e visito e curo a domicilio i pazienti covid positivi.
Giovedì 6 Gennaio intorno alle 11.30 svolgevo regolarmente il mio turno USCA presso il distretto di Comacchio, cittadina caratteristica per i suoi canali. Mentre rientravo in sede, dopo alcune visite domiciliari a pazienti covid, ho assistito ad un auto che improvvisamente sbandava, travolgeva un cartello stradale e finiva nel Canale Lombardo, poco distante dalla Casa della Salute di Comacchio, la nostra sede. Sul momento diverse macchine si sono fermate per capire cosa fosse successo e ci siamo tutti trovati di fronte ad un auto familiare finita dentro al canale. Dall’interno non proveniva nessuna richiesta di soccorso, non si sapeva chi ci fosse e quante persone fossero in quell’auto. Nello sgomento e incredulità di tutti, mentre si notava lentamente l’auto affondare nel canale, dopo che alcuni passanti avessero contattato i soccorsi, senza troppo pensare al rischio e al pericolo ho deciso che bisognasse intervenire e provare a fare qualcosa per chiunque fosse all’interno di quella macchina. Non si poteva lasciarli dentro, abbandonati a una morte certa.
Così, nonostante gli inviti dei presenti a non andare vista la gravità e il pericolo, sono sceso nell’acqua gelida e nel dando del canale che mi bloccava le gambe. Una volta raggiunta l’auto ho provato ad aprire lo sportello, ma risultava bloccato. Uno dei presenti mi ha così passato un frammento di un palo tranciato durante l’incidente e con quello ho sfondato il finestrino. Provando invano ad aprire lo sportello dall’interno, con l’abitacolo ormai colmo d’acqua, ho tentato di capire chi ci fosse all’interno e ho riconosciuto il dorso di una donna che si trovava incosciente e prona con la faccia immersa. Dopo averla rigirata con la faccia fuori dal pelo dell’acqua e dopo essermi accertato che respirasse, ho tentato più volte di estrarla dal finestrino, ma invano. Continuavo a gridare ai presenti che non riuscivo a tirarla fuori da solo, mentre l’auto stava sempre più scendendo verso il fondo del canale. Avevo la signora tra le braccia e mi sono detto che non mi sarei mai perdonato se non fossi riuscito a estrarla viva da lì. Così, racimolando tutte le forze rimaste, con l’acqua gelida del canale che mi sfiorava il mento, sono riuscito non so bene ancora come ad estrarla dal finestrino e portarla sulla sponda del canale. Con l’aiuto dei presenti siamo riusciti a portarla a terra, la signora era  viva e cosciente. Ho chiesto alla signora se ci fossero altre persone nell’auto e per fortuna la risposta fu un sollievo: nessun altro era all’interno.
Oramai con l’auto già completamente sommersa dalle acque sono sopraggiunti sul posto anche i carabinieri e a seguire i vigili del fuoco, sommozzatori e elisoccorso. Una volta stabilizzata dal punto di vista clinico, la signora è stata portata con l’elicottero all’ospedale di Ravenna.
Dopo essere riuscito a uscire dall’acqua aiutato dai presenti ero in evidente stato di shock post-traumatico, completamente fradicio e infreddolito sono stato accompagnato in sede da alcuni colleghi accorsi sul posto.
Ho saputo poi che la signora, Nicoletta Spaviero 74enne di Comacchio, è una ex infermiera del posto ormai in pensione, apprezzata da tutti e soprannominata “nuvola”. Per fortuna ho saputo che ora sta bene e dovrebbe tornare a casa presto.
Ecco la mia storia, per fortuna con un lieto fine.
Alessandro Micai”