Marcia della Pace, Bologna 1 gennaio

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Ritrovo ore 15.30 in Piazza del Nettuno

BOLOGNA – «Facciamo appello a tutti i nostri concittadini, portatori di qualunque identità e storia, per scendere in strada a Capodanno e far sentire la propria voce. Un grande coro, una grande piazza di corpi veri e non virtuali, una grande città all’altezza del suo ruolo nel Paese delle 100 Città. Un atto di partecipazione e di democrazia di cui sentiamo un fortissimo bisogno, in questi tempi così difficili di profonde tensioni e mutamenti che mettono a rischio la convivenza tra i popoli e la vita del Pianeta».

Così il Portico della Pace invita a iniziare il nuovo anno a Bologna partecipando alla Marcia della Pace e dell’Accoglienza 2023, giunta alla 7^ edizione dal titolo “Europe for Peace – Bologna for Peace”.

Con gli interventi di Don Mattia Ferrari, Maurizio Landini e del Card. Matteo Zuppi, una testimonianza video dal Sud Kivu del prete bolognese Don Davide Marcheselli missionario in Congo, e al grido “Donna Vita Libertà!” che risuonerà nelle parole di Sohyla Arjmand rappresentante della Comunità iraniana, del Comitato Donne per Nasrin.

In apertura il saluto dei rappresentanti della comunità cristiana islamica ed ebraica, con Yassine Lafram Presidente Ucoii, Daniele De Paz e alcuni esponenti delle comunità protestanti e ortodosse accanto al Card. Zuppi.

Inizio della manifestazione alle ore 15.30 dell’1 gennaio in Piazza del Nettuno.

Il corteo-fiaccolata si snoderà poi nelle vie del Centro fino agli interventi previsti in Piazza coperta Lucio Dalla, accanto alla nuova sede comunale nell’ex mercato ortofrutticolo, nel cuore del Quartiere Navile il più popoloso e multietnico di Bologna.

La Marcia della pace e dell’accoglienza, a partire dal primo evento organizzato sull’onda degli attentati terroristici del 2015 a Parigi e del conflitto siriano, si rivolge ad associazioni confessionali e laiche, credenti e non credenti, reti civiche, comunità, gruppi informali, realtà interculturali e singoli individui che hanno dato vita, proprio nel corso del 2016, all’esperienza del Portico della pace (www.facebook.com/porticodellapace), luogo civico di incontro e confronto di ogni linguaggio cultura e fede religiosa, in prima fila lungo tutto il 2022 nel promuovere sotto le Due Torri le mobilitazioni per la fine della guerra in Ucraina.

Quest’anno l’ormai tradizionale iniziativa bolognese trova risonanza e si inserisce nel quadro della mobilitazione “Natale è tempo di pace in Ucraina, in Europa e nel mondo” indetta dalla Coalizione nazionale Europe for Peace (https://sbilanciamoci.info/), già artefice della Manifestazione nazionale del 5 novembre scorso a Roma.

«Dal 24 dicembre 2022 al 7 gennaio 2023 – recita il comunicato – chiediamo a tutti i cittadini e le cittadine europee di mobilitarsi per la pace, dal Natale cattolico e protestante al Natale ortodosso.
Per il cessate il fuoco e per il negoziato. Chiediamo la convocazione di una conferenza di pace per costruire la sicurezza condivisa in Europa. Solidarietà con la popolazione ucraina e con le vittime di tutte le guerre e di tutte le repressioni e discriminazioni».

«Non smetteremo mai di dire con le nostre piccole voci che la guerra non si fa più», dichiarano gli organizzatori.

E continuano: «Siamo opinione pubblica, siamo società civile che si è organizzata: nonostante l’informazione ridotta a propaganda e le irrisioni, non smetteremo mai di dire con le nostre piccole voci a milioni, città per città, ai decisori nazionali e internazionali che la guerra non si fa più, anche e soprattutto quando ci fosse una sola canaglia a scatenarla. Che la prima e imprescindibile politica è raccogliere tutte le forze a disposizione, per scegliere e organizzare fino in fondo la strada che porta le armi a tacere, i conflitti a risolversi senza violenza, i torti e i diritti a ricomporsi in un dialogo incessante. Nel quale occorre avere il coraggio di essere umili, forti ed onesti ad un tempo: il coraggio di una resistenza e una lotta attiva e nonviolenta.

È un dovere continuare a tirare con le nostre fionde il nome della pace contro il Golia della guerra, ‘davvero senza stancarci, non dobbiamo abituarci a questa come a nessuna altra guerra’ come dice Papa Francesco.

Il nostro è anche un atto di irriducibile fiducia nella democrazia, negli atti di partecipazione propri di una cittadinanza che non delega. Partecipazione e democrazia: i frutti migliori della nostra civiltà occidentale ed europea, a oggi ancora le migliori condizioni possibili per difendere con forza la vita, la dignità di ogni persona, la pace, il lavoro, i diritti umani civili e sociali presso ogni popolo. Da qui l’appello a partecipare rivolto a tutti i nostri concittadini».

La Marcia della pace e dell’accoglienza 2023 ha il Patrocinio di Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Città Metropolitana di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Banca Etica, Alleanza delle Cooperative Italiane.

Sono oltre 60 le realtà aderenti alla Marcia 2023, fra Associazioni Comunità Gruppi e Organizzazioni di stampo civico religioso laico sindacale e politico, che ben rappresentano la natura interculturale e interreligiosa dell’appuntamento.