Attualità Emilia Romagna

Macfrut non si ferma

Doppio appuntamento per le aziende italiane in Colombia e Cina

CESENA – Archiviata l’ottima edizione di Macfrut, vetrina dell’ortofrutta italiana nel mondo, ecco due nuovi appuntamenti nel segno dell’internazionalizzazione: Expo Agrofuturo a Medellin (18-20 settembre) e la terza edizione di Mac Fruit Attraction China (19-21 settembre). Fulcro di entrambi è Macfrut, hub della filiera italiana sullo scenario internazionale, che offre la possibilità di prendere parte in spazi collettivi, in collaborazione con Ice Agenzia.

Colombia. Il primo evento in ordine i data è in Colombia nella città di Medellin (18-20 settembre). Paese partner di Macfrut nell’edizione 2018 e presente anche nel 2019, lo Stato sudamericano è un importante player del settore alla ricerca soprattutto di tecnologie e packaging per elevare i propri standard produttivi. Ma la fiera può rappresentare anche una importante vetrina per le imprese italiane desiderose di allargare i confini nel vasto mercato del Sud America. Lo spazio gestito da Macfrut nasce da un accordo tra Cesena Fiera e Corferias.

Cina. Mac Fruit Attraction China è alla terza edizione e per la prima volta sarà a Qingdao al Cosmopolitan Exposition (19-21 settembre). La nuova location (negli anni precedenti a Shanghai) rende decisamente appetibile l’appuntamento, ospitato all’interno della maggiore regione produttiva della Cina, dando così l’occasione alle aziende espositrici di entrare in contatto con potenziali clienti e partner del Far East. L’evento è sempre realizzato nell’ambito di Horti China, nelle edizioni scorse ha visto la presenza di una ventina di aziende italiane in rappresentanza dei diversi segmenti della filiera.

Per informazioni su entrambi gli appuntamenti: Ufficio estero Cesena Fiera: tel. 0547317435 ufficio.estero@macfrut.com

Condividi
Pubblicato da
Roberto Di Biase

Articoli recenti

Hanno preso il via oggi, mercoledì 28 ottobre, le attività di rilievo digitale dei Portici di Bologna previste nell’ambito di Linee d’ombra – itinerari climatici sotto i portici, il progetto che guarda al patrimonio porticato della città anche come una vera e propria infrastruttura climatica urbana, capace di offrire ombra, protezione e comfort negli spostamenti quotidiani e di contribuire alla risposta della città agli effetti dell’aumento delle temperature. Quanto possono contribuire i Portici di Bologna a rendere la città più vivibile e resiliente di fronte all’aumento delle temperature e alle isole di calore urbano? Parte da questa prospettiva la realizzazione del Digital Twin dei Portici di Bologna, una rappresentazione digitale tridimensionale, navigabile e misurabile del patrimonio porticato. Il progetto permetterà di creare una nuova base di conoscenza, utile sia alla tutela e alla conservazione del patrimonio, sia allo studio del ruolo che i Portici possono svolgere nell’adattamento della città ai cambiamenti climatici. L’attività interesserà complessivamente 523 tratti di portico per quasi 46 chilometri, con uno sviluppo lineare di 45,95 km, di cui 40,65 km nel centro storico e 5,30 km fuori dal centro storico. Le attività di rilievo saranno realizzate da Geolander.it attraverso tecnologie di Reality Capture, che consentiranno di acquisire sul campo immagini, misure e dati necessari a ricostruire digitalmente forme, dimensioni e caratteristiche dei Portici. A partire da queste informazioni sarà costruito il Digital Twin, all’interno del quale ogni tratto rilevato potrà essere esplorato e associato a immagini, dati e informazioni specifiche. I dati raccolti saranno integrati nelle mappe tridimensionali della città elaborate dal SIT per la modellizzazione dei dati sul soleggiamento delle facciate degli edifici nelle diverse ore della giornata e nei diversi giorni dell’anno, per poi confluire nel più ampio Gemello Digitale di Bologna. Il risultato andrà quindi oltre una semplice rappresentazione tridimensionale. La conoscenza dettagliata della geometria e delle caratteristiche dei Portici, degli elementi architettonici e artistici che possiedono, consentirà di mettere in relazione il patrimonio con lo spazio urbano e le condizioni climatiche, offrendo nuovi strumenti per approfondire aspetti come l’ombreggiamento, le isole di calore, il comfort pedonale, l’accessibilità e il collegamento con i rifugi climatici urbani. I Portici sono infatti uno degli elementi più caratteristici del paesaggio urbano bolognese e costituiscono una rete diffusa di spazi protetti e ombreggiati che accompagna ogni giorno gli spostamenti in città. Di fronte all’aumento delle temperature, questa caratteristica assume un valore ancora più significativo e apre a una lettura del patrimonio che affianca alla sua dimensione storica e architettonica una funzione legata alla vivibilità dello spazio urbano. Il progetto, finanziato grazie ai fondi della legge 77/2006 messi a disposizione dal Ministero della Cultura per i siti UNESCO, mette così in relazione tutela del patrimonio, innovazione digitale e adattamento ai cambiamenti climatici. I dati e gli strumenti di analisi sviluppati attraverso il Digital Twin potranno supportare lo studio e la conservazione dei Portici e contribuire a una maggiore conoscenza del loro ruolo nella città, fornendo una base informativa utile anche alle future decisioni sulla gestione e valorizzazione del patrimonio.

5 minuti fa

L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy

SOCIAL: Facebook - X