
Inaugurati stand Rep Dominicana e Perù
RIMINI – Inizio decisamente maiuscolo per Macfrut, fiera internazionale della filiera dell’ortofrutta, al via nella prima giornata (martedì 21 aprile) sotto i migliori auspici. Inaugurata dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, i padiglioni del Rimini Expo Centre hanno registrato un’intensa affluenza sin dal primo mattino, per proseguire anche nel corso del pomeriggio. Tanti gli eventi nel primo giorno di fiera, tra momenti istituzionali con l’inaugurazione degli stand di Repubblica Dominicana e Perù, insieme a numerosi focus a partire da Mango e Avocado, prodotti simbolo di Macfrut 2026, al centro dell’attenzione in due eventi ospitati nella Mango Avocado Arena.
Mango & Avocado Next: tecnologie emergenti per nuovi prodotti ad alta qualità
Dalle proprietà nutritive e salutistiche di mango e avocado fino alle innovazioni tecnologiche e le applicazioni industriali del prodotto trasformato. Sono alcuni degli aspetti tecnici affrontati nel corso dell’incontro nel primo evento organizzato nella Mango&Avocado Arena dedicata ai due frutti tropicali. Nel workshop, moderato da Pietro Rocculi del Ciri (Centro ricerca Agroalimentare) dell’Università di Bologna, Arrigo Cicero, professore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’università di Bologna, si è soffermato su alcuni studi internazionali in merito ai benefici dei due frutti sulla salute dell’uomo concludendo come mango e avocado possano avere un impatto positivo sul metabolismo di glucidi, lipidi ed altri marcatori di rischio cardiovascolare. Cicero ha osservato come la presenza dei due frutti tropicali in una dieta alimentare sana deve essere calibrata gestendo in maniera equilibrata il carico calorico e mangiando i due prodotti esotici con regolarità.
Junior Bernardo Molina Hernandez del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, ha incentrato il suo intervento sulle tecnologie emergenti per valorizzare al meglio mango e avocado trasformati. L’esperto ha presentato le potenziali criticità del prodotto fresco di quarta gamma e di quello trasformato (e nello specifico del nettare di mango e della farina e polpa di avocado) e quali siano le ultime tecniche per innalzare il livello qualitativo e la shelf life dei prodotti finiti, con metodi a impatto termico zero o molto basso, preservando le caratteristiche organolettiche e nutrizionali del frutto fresco: dalle luce ultravioletta UV-C e pulsata, al plasma freddo, all’impiego di sistemi ad alta pressione, ultrasuoni, ozono, acqua elettrolizzata.
Silvia Grasselli, Head of Process Technology HOM di GEA Group, ha spiegato le tecnologie avanzate nel processo di omogeneizzazione ad alta pressione di mango e avocado che consentono di migliorare la qualità generale del prodotto finale trasformato, che riguarda anche succhi, concentrati e altre tipologie di bevande.
Stefano Concari, direttore generale di Tropical Food, ha illustrato le tecnologie per l’industria presenti nel settore attraverso le linee di lavorazione del mango e dell’avocado e i diversi processi che vengono utilizzati per trattarli e trasformarli in modo efficiente.
Focus Mango: Market & Production
Il mercato mondiale del mango è esploso negli ultimi anni: nonostante ciò il frutto tropicale ha ancora ampie potenzialità per crescere ulteriormente. Il frutto tropicale è stato al centro di un evento organizzato da Omnibus Comunicazione nella Mango Avocado Arena che ha posto l’attenzione su market e produzione.
Philippe Binard, direttore generale di Freshfel Europe, ha analizzato lo scenario produttivo e commerciale globale del mango ricordando come oggi la produzione nel mondo superi 60 milioni di tonnellate, con un aumento del 50% rispetto a 15 anni fa. Nello stesso periodo le esportazioni sono passate da 1,5 milioni di tonnellate a 2,2 milioni di tonnellate (+45%). Sebbene l’India sia il primo produttore (26 milioni di tonnellate, pari al 43% totale ma con un export ancora molto limitato) il principale esportatore è il Messico con oltre 450 mila tons. Per l’Europa, tuttavia, un ruolo centrale è rappresentato dal Brasile che invia nel Vecchio Continente l’80% delle oltre 265 mila tons esportate. Binard ha ricordato come le importazioni europee di mango siano in costante crescita (+110% negli ultimi 15 anni e un aumento di 233 mila tons, raggiungendo 444.500 tons nel 2025). Il boom si è momentaneamente interrotto nel 2024 a causa di eventi climatici disastrosi come El Niño in Perù, che ha visto dimezzato l’export peruviano in Europa. Per il delegato di Freshfel le sfide da affrontare riguardano, oltre al posizionamento sul mercato del prodotto e altri fattori, proprio i cambiamenti climatici in atto, le incertezze dal punto di vista logistico con un aumento dei costi sia per il trasporto marittimo che aereo, anche a causa degli scenari geopolitici internazionali. Centrale anche il tema dei consumi, che in Europa possono essere aumentati ulteriormente generando un maggior tasso di penetrazione con un innalzamento del livello qualitativo.
Eryvan Pires, Ceo di Fruitmarket Agribusiness, ha sottolineato il mutato ruolo del mango nel tempo: se 15 anni fa il frutto tropicale rappresentava una semplice commodity, oggi si sta trasformando in un prodotto di categoria, con il settore che deve lavorare per offrire al consumatore un’esperienza sempre più appagante.
In una tavola rotonda moderata da Antonio Felice, direttore di Omnibus Comunicazione, si sono approfondite le realtà di Brasile, Colombia e India. Jorge De Souza, project manager di Abrafrutas, associazione di produttori ed esportatori ortofrutticoli brasiliani, ha ricordato i numeri del Paese sudamericano, migliorato negli anni nell’export verso l’Europa (e non solo) ma con ancora ampi margini di crescita, sottolineando anche una crescente attenzione in una produzione sostenibile anche con l’impiego di energia pulita.
Gloria Isabel Morales Parra, general manager della federazione colombiana Fedemango, ha rivelato come l’obiettivo della Colombia sia di raggiungere, come export, le 500 mila tonnellate di mango entro il 2030, definendo il frutto tropicale un vero e proprio cavallo di battaglia.
Sehreena Maqbool dell’ente governativo indiano Apeda per la promozione dei prodotti agricoli del Paese asiatico, ha ribadito come il mango rappresenti in India il “re dei frutti”, con quasi la metà della produzione mondiale e oltre 1.200 varietà ma solo il 5% dell’export. L’obiettivo è implementare le esportazioni intensificando le relazioni con i Paesi importatori.
Inaugurato stand Repubblica Dominicana e Perù
Il presidente di Macfrut Patrizio Neri insieme alle autorità dello stato centroamericano ha inaugurato, lo stand della Repubblica Dominicana. Nell’occasione è intervenuta la Viceministra dello Sviluppo Agroindustriale Anibelca Mena: “Siamo un Paese che non solo produce, ma ha una storia dietro tutti i suoi prodotti e le sue coltivazioni. Ogni prodotto che oggi portiamo qui è un marchio-Paese, ossia rappresenta ciò che noi produciamo come nazione. Abbiamo l’avocado, il mango, la banana, e produciamo affinché gli altri Paesi possano vedere ciò che è realmente la Repubblica Dominicana”.
A seguire Rafael A. Lantigua Ciriaco, Ambasciatore della Repubblica Dominicana: “Oggi ci riunisce questa grande fiera, che ci porta dalla nostra splendida isola, la Repubblica Dominicana, qui a Rimini, con lo scopo di dimostrare che il nostro Paese non è solo turismo. Macfrut, che quest’anno è dedicato all’avocado e al mango, è la testimonianza che siamo anche grandi produttori di questi prodotti e siamo qua per mostrare all’Italia e al mondo la qualità delle nostre produzioni. Siamo 48.000 km quadrati, ma siamo un Paese con un grande cuore, un Paese che si offre al mondo e, in ambito agricolo, un Paese realmente all’avanguardia”.
All’evento è intervenuta anche Ada Hernández, Ambasciatrice della Repubblica Dominicana presso la FAO: “In questo settore la Repubblica Dominicana sta diventando leader dell’America Latina e dei Caraibi. Una leadership condivisa con altre regioni, ma tutti gli sforzi che stiamo facendo in termini di produzione si stanno facendo notare. La Repubblica Dominicana attualmente produce più dell’80% di ciò che consuma. Ovviamente stiamo già esportando, e siamo qua a Macfrut per far conoscere l’ottima qualità dei nostri prodotti a tutti i Paesi e ai tanti visitatori di questa fiera”.
Nel corso della giornata anche il taglio del nastro dello stand del Perù. Come ha sottolineato Manuel Cacho-Sousa, Ambasciatore Perù, “A Macfrut vorremmo trovare aziende importatrici o canali di distribuzione interessati ad acquistare direttamente dai piccoli produttori peruviani di mango e avocado. La nostra economia, infatti, si basa su piccole cooperative agricole e su associazioni di produttori composte da circa 100 famiglie”.
A seguire, Jordan Steeve Deza Castilla, Director de la Dirección de Gestión de la Oferta Productiva Agromercado: “Questa è la prima volta del Perù a Macfrut e per noi è una grande opportunità. Il settore ortofrutticolo è molto importante nel nostro Paese: oltre al mango e all’avocado, tra i nostri prodotti principali abbiamo anche uva, asparagi e origano. Qui a Macfrut ci sono diverse aziende peruviane, esportatrici di avocado e mango. Siamo un Paese esportatore, abbiamo già avuto vari incontri con importatori e siamo molto soddisfatti.
Macfrut 2026 – Rimini Expo Centre: martedì 21 e mercoledì 22 aprile (Ore 9.30-18), giovedì 23 aprile (9.30-17).
Info: macfrut.com









