RIMINI – Migliaia di mani e cuori da Rimini a Cesenatico si sono stretti idealmente al cuore di Genova infranto dal crollo del ponte Morandi che ha causato la morte di 42 persone.
Questa mattina in contemporanea con i funerali di Stati celebrati nel capoluogo ligure, i bagnanti, i bagnini, gli operatori turistici e i residenti della riviera romagnola hanno voluto manifestare la loro profonda vicinanza e adesione alla giornata di lutto nazionale.
I due promotori dell’evento si sono spartiti idealmente i compiti: così Ciri in collaborazione con il gruppo d’animazione La Trottola i bagni dal 58 al 68 e il comitato di Torre Pedrera ha coordinato la “costruzione” del ponte nel riminese e da Francesco Gibilaro si è occupato della zona di Cesenatico che ha visto protagonista la gran parte degli stabilimenti balneari di Valverde.
“La musica e l’arte ancora una volta sono state motivo di sollievo, riflessione e commozione – hanno detto Ciri Ceccarini e Francesco Gibilaro – in un momento nel quale è fondamentale l’unione tra persone per ritrovare la necessaria pace dei cuori, come hanno detto il presidente della Repubblica, Mattarella e il cardinale Bagnasco. Un intento al tempo stesso delicato e forte che, in memoria dei poveri caduti, possa favorire da un lato l’accertamento delle responsabilità e dare la forza ai famigliari, agli amici, a tutta la comunità genovese e italiana così duramente ferita di ripartire e superare anche questa orribile e assurda tragedia”.
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