Rivivere le atrocità della guerra, per diffondere un messaggio di pace.
Dal 29 settembre al 5 ottobre 1944 si è perpetrata a Marzabotto la più feroce strage di civili ad opera delle truppe nazifasciste in Italia, comandate dall’ufficiale tedesco delle SS W. Reder, che per rappresaglia massacrarono 770 civili innocenti, dei quali 216 erano bambini.
Franco Leoni Lautizi, un uomo, vittima dell’odio, costretto a vivere in un “eterno presente”. All’ età di 6 ani, riuscì grazie al sacrificio della propria madre, Sassi Maria Martina riuscì a salvarsi dall’efferato eccidio, proteggendolo dalle mitragliate tedesche. Franco Leoni ha scritto la poesia a “A mia madre”, posta all’inizio del sentiero della memoria Cà Dorino, che porta al rifugio di Monte Sole.
Apriranno la serata le Autorità presenti. A seguire gli interventi dei promotori: Gloria Lisi, Vice Sindaco e Assessore alle Politiche per la Pace del Comune di Rimini, Aurelio Frulli, Vice Presidente Nazionale ANVCG. Modera la serata Daniele Susini, ricercatore storico.
“Obiettivo del cineforum – spiegano i promotori – è quello di riflettere sui principi etici della pace, della solidarietà e della tolleranza. L’evento, ponendo l’accendo alla memoria e alla narrazione, vuole offrire un’opportunità di confronto, di condivisione e riflessione collettiva, perché la disumanità di questi eventi narrati, che offendono l’intera umanità, non abbiano più a ripetersi”.
L’iniziativa ha ottenuto il Patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Rimini, dell’istituto Storico della Resistenza di Rimini e dell’ Associazione Familiari delle Vittime degli eccidi di Grizzana-Marzabotto-Monzuno 1943-1944
L’invito a partecipare, con ingresso gratuito, è rivolto a tutta la cittadinanza.
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