FORLÌ – Esiste una soglia dove la razionalità si ferma e inizia lo stupore incondizionato. Parte da qui la mostra “Camera delle Meraviglie. Esercizi di stupore tra storia e immaginazione”, la cui inaugurazione è fissata alle 17 di sabato 11 aprile negli spazi espositivi della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì come evento collegato alla grande mostra “Barocco. Il Gran Teatro delle Idee”.
Per la prima volta in città l’ambiguo e misterioso mondo della wunderkammer (in tedesco “camera delle meraviglie”), nata tra Rinascimento e Barocco per essere una stanza o una selezionata accumulazione privata dove collezionisti, nobili e scienziati raccoglievano oggetti rari, bizzarri, esotici o preziosi: reperti naturali e animali tassidermizzati, strumenti medico-scientifici, oggetti di interesse etnografico e opere d’arte.
“È importante stimolare la curiosità – spiega Vincenzo Bongiorno, vicesindaco e assessore alla cultura – soprattutto se si uniscono anche la cultura e la scoperta di nuove esperienze. Il percorso proposto tra stupore ed esperienze sensoriali legate al cibo grazie a Slow food è molto interessante e l’altro aspetto importante è che l’organizzazione è stata curata da ragazzi giovani che hanno creato qualcosa di importante per la comunità”. Dello stesso pensiero è l’assessora Paola Casara, che ha visto crescere il Collettivo Distrazione. “Questi ragazzi hanno presentato alla Fabbrica delle Candele la rassegna Distorsioni – L’arte del mutamento, dando loro uno spazio importante nel quale hanno organizzato eventi interessanti. Ora hanno la possibilità di crescere ulteriormente con questa mostra ed è la dimostrazione di quanto l’Amministrazione Comunale appoggi i giovani e dia spazio ai loro progetti”.
Visitabile fino a domenica 26 aprile, l’esposizione sarà divisa in due diversi settori, l’area introduttiva e la Camera delle Meraviglie.
Nella prima, dove saranno esposte anche le opere dell’artista tassidermista padovano Alberto Michelon (Animal Factor Studio), i visitatori potranno decodificare i meccanismi della curiosità barocca alla luce della cultura visuale e scoprire i processi neuroscientifici che regolano l’emozione dello stupore; nella seconda invece la ricostruzione di una vera e propria wunderkammer con reperti naturalia, artificialia e mirabilia antichi provenienti da collezioni private mai viste prima. Un cortocircuito tra gioia e inquietudine necessario a ridimensionare la nostra presenza nel mondo.
“Per Slow Food, lo stupore è il primo passo verso la consapevolezza – dichiara Lia Cortesi vice-presidente di Slow Food Forlì – Riscoprire la meraviglia davanti a un prodotto della terra o a un reperto storico significa dare valore a ciò che ci nutre, non solo fisicamente ma anche culturalmente. Questa mostra è un invito a guardare il mondo con occhi nuovi, più lenti e profondi.”
“La mia fascinazione per la Camera delle Meraviglie è nata molti anni fa durante i miei studi di Arti Visive. – spiega la direttrice artistica della mostra, Vittoria Ranieri – L’annuncio della mostra sul Barocco a Forlì ha acceso in me il sogno di ricreare una vera wunderkammer come strumento cognitivo per far riscoprire il valore dell’emozione complessa della meraviglia e l’uso consapevole dei sensi”
“Recuperare la Wunderkammer oggi significa riconoscere che lo stupore non è un lusso, ma una funzione vitale quotidiana. Perché, ieri come oggi, meravigliarsi è l’inizio del comprendere” – La direttrice artistica, Vittoria Ranieri
Esperienze e Laboratori Slow Food (Gratuiti)
La mostra estende l’esperienza alla sensorialità pura con due laboratori curati da Micaela Mazzoli docente di Slow Food Condotta di Forlì (prenotazioni a: collettivodistrazione@gmail.com):
L’evento gode del Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura ed è realizzato con il supporto della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.
Si ringraziano per il supporto tecnico: Animal Factor Studio, Carrozzeria Azzurra, Litografia Fabbri Modigliana, Le Muse di Francesca, ViviForlì.
Info utili in breve
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