L’opera d’arte pneumOS torna a Ravenna dopo Expo Osaka

pneumOS – Elaborazione grafica 2

Il “respiro dei dati” dialoga con la città con “Incontri ravvicinati con un Organo Alieno”, tre laboratori aperti al pubblico, e apre una nuova fase di ricerca condivisa

RAVENNA pneumOS, l’opera d’arte datapoietica di Oriana Persico, che trasforma i dati sulla qualità dell’aria in esperienza sensibile, in un organismo vivo, capace di respirare, muoversi e generare suoni, è tornata a Ravenna, la città in cui è nata e che ne ha accolto la prima evoluzione.

Commissionata dal Comune di Ravenna nell’ambito del progetto europeo DARE e sostenuta da Cassa Depositi e Prestiti per il progetto espositivo a Expo 2025, l’opera ha portato in Giappone un messaggio chiaro: i dati non sono soltanto indicatori tecnici, ma materia viva attraverso cui comprendere il mondo, costruire consapevolezza e immaginare nuovi comportamenti collettivi.

pneumOS rende percepibile ciò che solitamente resta astratto, invisibile, lontano: il dato diventa un respiro e si trasforma in voce, l’aria della città prende corpo e presenza, instaurando una relazione sensibile con chi osserva e ascolta.

Il significato dell’opera affonda infatti nella sua capacità di allenare all’ascolto, in un’epoca in cui siamo sommersi da informazioni che spesso non riusciamo a recepire e comprendere nella loro essenza. L’artista Oriana Persico ha trasformato i dati in un’esperienza intima e condivisa: un “organo alieno” e vivente con cui instaurare una relazione. Attraverso il movimento del diaframma robotico e il vibrare delle sue membrane sonore, pneumOS invita a riconoscere che il benessere dell’aria è un bene comune, e che il respiro, biologico, urbano, planetario, è ciò che accomuna esseri umani e non umani, ecosistemi e comunità.

Il messaggio è stato ben accolto e recepito dal numeroso pubblico che ha affollato il Padiglione Italia (il più visitato in assoluto, con lunghe file per poter accedere) a Expo Osaka, e ha saputo suscitare l’interesse dei media giapponesi, ottenendo un’importante copertura e una significativa diffusione.

Il ritorno dell’opera a Ravenna segna ora l’avvio di una nuova fase: attivare l’immaginazione sociale della città per costruire collaborativamente i possibili futuri dell’opera e conoscere i dati dell’aria attraverso “Incontri ravvicinati con un organo alieno”, parte del programma di citizen-science “Respiro”, che si terrà il 2 dicembre presso il CRAEM – Centro di Ricerca Ambiente, Energia e Mare di Marina di Ravenna, nell’ambito del progetto Digital Unite.

Il progetto mira a creare nuove forme di relazione tra istituzioni, Pubblica Amministrazione, scuola, mondo della ricerca scientifica, artistica e tecnologica, cittadini e cittadine, trasformando i dati urbani in spazi di espressione e strumenti di cultura, apprendimento e partecipazione.

Cosa possono fare cittadine e cittadini, giovani e adulti, istituzioni e realtà culturali con i dati della nostra aria? Questo è il punto di partenza per i tre laboratori di comunità digitale, momenti di condivisione e immaginazione collettiva per comprendere il ruolo dell’arte nell’innovazione scientifica e culturale, per modellare azioni educative, politiche e di governance pubblica”, sottolinea l’artista Oriana Persico. “Mi auguro che dall’incontro con l’opera e con il respiro di pneumOS possano nascere nuove idee e una diversa immaginazione civica, per trasformare la conoscenza dei dati in nuovi stili di vita e comportamenti più sensibili all’ambiente.”

Con il suo rientro, l’opera restituisce dunque a Ravenna una riflessione che da qui è partita per raggiungere il mondo: la possibilità che arte, scienza, tecnologia e comunità costruiscano insieme una nuova “grammatica del respiro”, capace di trasformare i dati in relazioni, consapevolezza e cura del territorio.

PneumOS apre nuove opportunità alle pratiche artistiche ravennati”, osserva Alessandra Carini, curatrice d’arte e fondatrice di Magazeno Art Gaze, coordinatrice di uno dei workshop. “L’opera racchiude in sé tutte le caratteristiche che oggi sono fondamentali, come la capacità di relazionarsi a un ambiente e a una comunità, non tralasciando l’impatto visivo, la ricerca tecnologica e il possibile scambio intergenerazionale e fra le discipline. Sono felice di coordinare il laboratorio dedicato all’arte, sapendo quanto la nostra città abbia bisogno di spazi e occasioni per affacciarsi al contemporaneo.”

I posti sono limitati a 45 partecipanti, con iscrizione obbligatoria entro il 30/11.

Un’occasione imperdibile per conoscere l’opera, attualmente visitabile solo su richiesta e per aperture speciali.

Tutti i dettagli, il programma della giornata al link:

www.he-r.it/project/digitalunite

Per iscriversi (entro il 30/11), compilare il form al link:

https://forms.gle/ezirQ5YikpSeybTq9

INFO:

Dove: Centro di Ricerca Ambiente, Energia e Mare, Via Ciro Menotti 48 – Marina di Ravenna

Quando: martedì 2 dicembre – dalle 15.00

Il progetto Digital Unite del Comune di Ravenna è sostenuto dai fondi europei della Regione Emilia-Romagna. Il programma di citizen-science “Respiro” è un evento a cura del centro di ricerca HER she Loves Data, realizzato In collaborazione con CRAEM e Cifla – Centro per l’Innovazione Tecnologia e Sociale.