Lo slow mix autunnale di borghi e sapori

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Castello di Compiano (PR), Archivio fotografico Castelli del Ducato di Parma, Piacenza – Pontremoli

Da fine settembre a novembre 2022, Visit Emilia celebra il gusto di essere nel posto giusto

EMILIA ROMAGNA – Concentrato di esperienze per tutte le stagioni, è in autunno che l’Emilia si rivela completamente nella propria essenza di terra dello Slow Mix, area composita e ricchissima che incrocia reti e province tra cultura, natura ed enogastronomia, per esplodere in un tripudio di eventi e possibilità. È come se, a un tratto, a dettare legge fossero quei paesaggi cangianti e quel sottobosco che regalano alla tavola alcuni dei prodotti più sublimi e a una miriade di borghi un profumo e colori caratteristici, capaci di ispirare fiere e sagre che esaltano la natura e i suoi frutti. Il triangolo del benessere disegnato da Visit Emilia www.visitemilia.com -, nel territorio di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, è in effetti l’ideale punta di una freccia che sembra indicare la rotta a chi è alla ricerca di suggerimenti per uscire dall’ordinario ed entrare in un universo in cui il cibo incontra spesso e volentieri la storia su percorsi mozzafiato, che rivendicano l’unicità di panorami policromi disseminati di gioielli dell’umano ingegno. Zucca, tartufo, funghi, castagne e l’uva che diventa vino sono al centro di una dilagante festa di sapori che abbatte i confini nel nome della riscoperta lenta dei piaceri, segreto esistenziale che permette di accorpare i sensi, abbinando al trionfo del gusto la sazietà della vista.

Quello delle manifestazioni a tema enogastronomico è un calendario serratissimo che entra nel vivo con la Festa del Fungo e il Palio del Fungaiolo di San Giorgio Piacentino (PC) dal 23 al 25 settembre 2022 e la leggendaria Fiera del Fungo di Borgotaro IGP (PR): quest’ultima, in particolare, nel weekend del 24 settembre è un’autentica celebrazione del porcino locale, con degustazioni, cooking show, mostre, spettacoli di musica itinerante e giochi. Non è da meno, sempre in Alta Val Taro, la Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto (PR), la più importante manifestazione italiana incentrata sul protagonista assoluto del sottobosco, che dal 30 settembre al 2 ottobre si presenta come un’occasione per avventurarsi in un regno di profumi e sapori, scoprendo contemporaneamente il territorio dell’Appennino Parmense, palcoscenico d’eccezione di spettacoli ed eventi a tema porcino e non solo. Qui, tra luoghi che meritano una visita c’è Compiano (PR), uno dei Borghi più Belli d’Italia, il quale vanta un passato da baluardo difensivo dell’Alta Val Taro. Il fulcro è la rocca, fortezza inespugnabile circondata dalla città, dove palazzi nobiliari e case-torri si alternano su strade in pendenza che confluiscono su uno splendido panorama della vallata.

Intraprendente sapore emiliano è quello della zucca, esplorata in tutte le sue declinazioni culinarie alla Fiera della Zucca di Reggiolo (RE), il weekend del 24 settembre 2022. Evento gustoso, sempre nella Bassa reggiana, è poi Piante e Animali Perduti a Guastalla (RE) il 24 e 25 settembre. Si tratta di uno dei principali appuntamenti per gli specialisti e per il pubblico interessato ai prodotti d’eccellenza e al vivaismo selezionato tra fiori, frutti e specie vegetali di ogni tipo, enogastronomia, artigianato, animali rurali e collezionismo, oltre al richiamo degli animali di razze in via di estinzione. Sono queste le occasioni per scoprire Gualtieri (RE), borgo che riflette idealmente sulle acque del Po il proprio scrigno di bellezze, raccolte in una piazza scenografica rinascimentale sulla quale si affacciano la Torre dell’Orologio, la Collegiata di Santa Maria della Neve e Palazzo Bentivoglio, che ospita il Museo Antonio Ligabue con mostre permanenti dedicate al pittore e la mostra “Umberto Tirelli La Collezione d’Arte Tirelli-Trappetti, 1992-2022″ con le opere del grande sarto del teatro e del cinema (dal 3 settembre al 13 novembre).

Da non perdere, dal 30 settembre al 3 ottobre 2022, la Fiera dell’Aglio di Monticelli d’Ongina (PC) dedicata all’aglio bianco piacentino dove al piacere della tavola si unisce una strizzata d’occhio alle qualità nutrizionali e curative di questo ortaggio tipico del territorio. Altra protagonista indiscussa della cucina d’autunno è la castagna, che in particolare a Marola (RE) vanta una festa lunga ben tre domeniche (9, 16 e 23 ottobre) e ha il proprio simbolo nello scenografico padellone da record.

Posto d’onore poi nel programma da acquolina in bocca dell’autunno di Visit Emilia è occupato dal tartufo, celebrato in molteplici e gustosissimi eventi, come la Festa dell’Uva e Mostra del fungo e del Tartufo, che il 2 ottobre 2022 porta una serie di iniziative come la gara di cani da tartufo, la castagnata e la pigiatura dell’uva a Bobbio (PC), uno dei Borghi più Belli d’Italia, immerso nel lussureggiante e metamorfico contesto naturale della Val Trebbia e legata indissolubilmente alla vicenda dell’Abbazia di San Colombano. Percorrere il famoso Ponte del Diavolo significa inoltrarsi in una meraviglia di vicoli, piazze e palazzi storici che lasceranno senza fiato. Altre due autentiche perle del piacentino in cui fare un viaggio nella storia sono: Castell’Arquato, arrampicata su un colle che al culmine ospita il Palazzo del Podestà e la Collegiata ed è protetta dal cinematografico profilo di Rocca Viscontea e Torrione Farnese, e Vigoleno, abbracciata da mura merlate che sembrano voler invece proteggere l’eleganza della splendida Pieve di San Giorgio e di un centro panoramico dominato da un castello leggendario, dove personaggi del calibro di D’Annunzio, Ernst e Jean Cocteau furono ospiti della duchessa Maria Ruspoli Grammont Hugo. Il diamante della terra è stella indiscussa anche della Rassegna Provinciale del Tartufo e dei prodotti del Sottobosco di Pecorara (PC) – prevista il 16 ottobre –, della Festa del Tartufo di Cavola dal 13 al 20 novembre (RE), nonché delle domeniche della Festa del Tartufo Nero di Fragno, che a novembre trasformano la piccola frazione di Calestano (PR) in un’autentica capitale del prezioso fungo. Caratteristico il suo borgo, con edifici in pietra dei secoli XV-XVIII e bellissimi palazzi nobiliari, come il Palazzo Coruzzi con pregevoli dipinti, e poi il Castello di Ravarano che dall’alto dei suoi 800 metri domina la Valle del Baganza. A pochi km vale la pena raggiungere Berceto (PR) e ammirare il Duomo di San Moderanno con la sua tipica impronta romanica. Ultima tappa sulla Via Francigena, prima del valico appenninico, l’antico borgo conserva il carattere e le atmosfere tipiche del medioevo, con case in pietra, palazzi dei secoli XII-XVII e ruderi di un castello. È suggestivo perdersi passeggiando tra i suoi antichi vicoli e provare piatti a base del Fungo Porcino I.G.P.

A novembre, i fan del maiale devono segnare sul calendario le date di November Porc, nebbiosa risposta della Bassa Parmense in chiave suina all’October Fest tedesca: le saporite tappe, regno del Culatello di Zibello, sono il 5 e 6 novembre a Sissa-Trecasali, il 12 e 13 a Polesine Parmense, il 19 e 20 a Zibello e il 26 e 27 a Roccabianca, sede del romantico Castello di Roccabianca costruito attorno alla metà del Quattrocento per l’amata Bianca Pellegrini dal Magnifico Pier Maria Rossi da cui il nome. Il maniero è noto per il Museo della Distilleria nelle antiche cantine e le stanze di stagionatura dei Culatelli, dove si affinano liquori, acquaviti e aceto balsamico.

Il programma completo degli eventi e le proposte di itinerari tra borghi e castelli sono disponibili sul sito www.visitemilia.com