Liberiamo l’aria, i provvedimenti per il contenimento dell’inquinamento atmosferico da pm10 e altri inquinanti interessano anche Cesena (FOTO)

Tutte le informazioni su circolazione, deroghe, riscaldamento, biomasse e abbruciamenti

CESENA – Al via anche a Cesena le misure previste dal programma ‘Liberiamo l’aria’ per la stagione 2026-2027. Le disposizioni, in vigore fino al 31 marzo 2027, puntano a contenere le concentrazioni degli inquinanti atmosferici attraverso limitazioni alla circolazione, provvedimenti sul riscaldamento, biomasse e abbruciamenti e una serie di misure aggiuntive per monitorare e migliorare la qualità dell’aria.

La novità più importante riguarda i diesel Euro 5. Il blocco strutturale, che era previsto  dal 1° ottobre 2026, non scatta. La Regione Emilia-Romagna ha deliberato di non applicarlo adottando però misure compensative che garantiscono riduzioni equivalenti delle emissioni. Le principali misure compensative sono tre: l’accensione dei riscaldamenti dal 1° novembre, requisiti più stringenti per le stufe a biomassa e una fascia oraria più ampia per le limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti nelle giornate emergenziali.

Le limitazioni ordinarie riguardano le classi di veicoli più inquinanti che, per i prossimi mesi, non potranno circolare dal lunedì al venerdì (nella fascia oraria 8:30-18:30) in un’area che abbraccia buona parte del centro urbano. Al suo interno sono previsti alcuni percorsi consentiti per il collegamento ai parcheggi di scambio. Nell’ordinanza vengono modificati alcuni percorsi e la possibilità di raggiungere i parcheggi Aldo Moro e Mattarella. Per conoscere l’area delimitata ed i percorsi consentiti è possibile scaricare la mappa allegata all’Ordinanza:

https://static-www.comune.cesena.fc.it/wp-content/uploads/2026/10/ALLEGATO_A_2026.pdf.

Da domenica 4 ottobre sono tornate anche le ‘domeniche ecologiche’, giornate in cui è in vigore il divieto di circolazione nell’area del centro abitato di Cesena. I divieti saranno sospesi nelle giornate festive: 1 novembre, 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio, 28 e 29 marzo.

Durante le domeniche ecologiche e nelle giornate emergenziali, il blocco viene però esteso anche ai veicoli diesel Euro 5, e l’orario di limitazione della circolazione si amplia comprendendo la fascia oraria tra le 8 e le 19. Le misure emergenziali scattano sulla base del bollettino della qualità dell’aria emesso da Arpae nei giorni di controllo, quando vengono rilevate condizioni tali da richiedere interventi aggiuntivi.

Biomasse: stufe e camini più controllati, divieto di abbruciamenti

Dal 1° ottobre al 31 marzo, in tutto il territorio comunale, al fine di incentivare apparecchi più efficienti e ridurre polveri e composti nocivi, chi ha un impianto di riscaldamento alternativo non può usare generatori a biomassa legnosa sotto la classe ‘4 stelle’, né focolari aperti o apribili. Nelle giornate emergenziali la soglia sale alle ‘5 stelle’. Per i generatori a pellet sotto i 35 kW è obbligatorio pellet certificato classe A1  Nello stesso periodo è vietato bruciare all’aperto residui vegetali.  Restano vietati falò e fuochi d’artificio (esclusi i barbecue), con due soli eventi tradizionali autorizzati dall’Amministrazione.

Riscaldamento domestico: si parte dal 1° novembre

Il riscaldamento domestico potrà essere acceso a partire dal 1° novembre, con una durata massima giornaliera di 13 ore, cioè un’ora in meno rispetto al limite ordinario. Sono esclusi dalle disposizioni i luoghi protetti, per i quali valgono specifiche esigenze legate alla tutela delle persone più fragili. La riduzione del periodo giornaliero di funzionamento degli impianti rappresenta un’ulteriore misura compensativa, pensata per contenere i consumi e, conseguentemente, le emissioni legate al riscaldamento.

Monitoraggio conoscitivo aggiuntivo a Cesena

Con lo scopo di avere un quadro complessivo del rispetto delle limitazioni alla circolazione, il Comune utilizzerà anche il dispositivo Targa System, attraverso un’attività di monitoraggio statistico dei veicoli. Il monitoraggio avrà solo scopo informativo, rimangono comunque attive le tradizionali attività di vigilanza ed eventuale sanzionamento sul territorio. Un’ulteriore novità riguarda il monitoraggio ambientale direttamente sul territorio comunale. Oltre alle misure quantitative delle centraline ufficiali di ARPAE, che certificano il rispetto o meno dei limiti di polveri sottili e biossido di azoto, il Comune ha attivato 5 centraline per un monitoraggio qualitativo della qualità dell’aria in diverse zone della città.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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