“Le Ciel In un Clic”

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Giacomo Faccini inaugura la sua prima mostra fotografica

PARMA – Sabato 6 novembre alle 11.00 inaugura, alla Galleria AOT, strada nino Bixio 5, la creazione fotografica realizzata dall’artista Giacomo Faccini “Le Ciel In un Clic” .
Progetto inserito nell’ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21.
La mostra resterà aperta al pubblico, con ingresso libero, dalle 16.00 di sabato fino al 24 novembre dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30.

Protagonisti del racconto fotografico di Faccini sono figure femminili nelle quali l’artista ricerca l’essenza, oscurando il superfluo e mettendo in risalto la luce nascosta della loro anima, il tutto in un “Clic”.
Sarà presente Leonardo Spadi, Consigliere Delegato alla Creatività̀ Giovanile del Comune di Parma.

Giacomo Faccini nasce a Parma, anno 1991.

Scende dalla sua moto, per dedicarsi alla fotografia nel 2010.

Una passione nata per una sfida, diventata in seguito un obbiettivo di Vita.

Inizia con una macchina fotografica a rullino priva di esposimetro, la quale gli ha permesso di gestire senza aiuti la luce dell’immagine. Con il passare degli anni ha affinato questa tecnica autodidatta, ricreando nuovi giochi di ombre fino ad arrivare allo stile che tutt’ora porta nei suoi scatti e che continua ad evolvere.

Ogni sua foto è l’essenza di una ricerca introspettiva, nata da un bisogno personale di percepire le emozioni, l’anima, la verità. In un gesto spontaneo, in uno sguardo o in un sorriso, Giacomo riconosce il soggetto e lo svela, mettendo a nudo la sua personalità, la sua viva sensazione.

Nei suoi scatti abitano personaggi differenti, tra questi molte figure femminili.

Le Donne hanno da sempre determinato la vita dell’artista: il forte legame che ha con la madre e la sorella ha insegnato lui ad amarle, altre relazioni invece ad odiarle ma poco conta. La sensibilità che si cela nel corpo di una donna è grande fonte di ispirazione, così come il messaggio nascosto di una canzone.

“Le Ciel In un Clic” è il frutto delle storie che si sono consumate davanti a quella fotocamera, delle quali non è rimasto altro che l’emozione. È con questa prima rassegna che il giovane fotografo, mostra l’importanza che ha per lui la fotografia: un “clic” per oscurare tutto il superfluo e mettere in risalto la luce nascosta delle persone, la loro Anima.

Niente più tetti ne pareti, nessuna percezione cromatica, una veste invisibile: soltanto l’Essere.