Le biblioteche di Savignano sul Rubicone riaprono al pubblico

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Da lunedì 11 maggio, al via le prenotazioni e le consegne. Istruzioni per l’uso

SAVIGNANO SUL RUBICONE (FC) – Le biblioteche comunali di Savignano sul Rubicone riaprono, gradualmente, al pubblico.

Da lunedì 11 maggio, secondo le normative in vigore, la Biblioteca di Palazzo Vendemini e la Biblioteca dei ragazzi riattiveranno il servizio di prestito librario, previa prenotazione dei volumi la cui disponibilità non si potrà però verificare sul posto ma consultando il sito Scoprirete (https://scoprirete.bibliotecheromagna.it/. Contestualmente alla riattivazione del prestito, cessa il servizio di consegna dei libri a domicilio.

La prenotazione dei libri si potrà effettuare telefonicamente al numero 0541.944017, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Il ritiro si potrà effettuare dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18.30, e il sabato dalle 9 alle 12.30 presso la Biblioteca di Palazzo Vendemini, in corso Gino Vendemini, 67. La consegna dei volumi avverrà senza accedere all’interno dei locali, ma nello spazio di disimpegno dopo il portone di ingresso della Biblioteca. Allo stesso modo sarà anche possibile la restituzione dei volumi ricevuti in prestito.

Non sarà possibile entrare in biblioteca per la scelta dei volumi da prendere in prestito o per studio e consultazione o lettura di giornali e riviste né sarà effettuato il servizio di prestito agli utenti che non avranno preventivamente prenotato i libri.

Per ritirare i libri in prestito o riconsegnarli è obbligatorio indossare la mascherina e rispettare le distanza di sicurezza da altre persone eventualmente in attesa. È consigliato igienizzare le mani. Per tutelare la propria salute e quella di coloro che utilizzano il servizio, è raccomandato infine un accorto utilizzo dei libri, da maneggiare solo dopo avere pulito e disinfettato le mani e, in caso di tosse o raffreddore, adottando tutti gli accorgimenti utili per non contaminare i volumi.

foto del desk della Biblioteca comunale di Palazzo Vendemini con uno degli operatori al lavoro