Lavorava in campagna privo del permesso di soggiorno

Cittadino espulso e 3 datori di lavoro deferiti. Attività della Polizia Locale. Ass. Coletti: “Situazioni che danneggiano i soggetti coinvolti e tutto il comparto lavorativo, creando forme di concorrenza sleale”

FERRARA – Un bracciante agricolo denunciato ed espulso dal territorio nazionale in quanto non aveva mai chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno e i suoi tre datori di lavoro deferiti.

Questo è il bilancio dei controlli della Polizia Locale di Ferrara, su cui rimane alta anche l’attenzione riguardo i fenomeni dell’immigrazione clandestina e dello sfruttamento di lavoratori nelle campagne della nostra provincia.

“L’attività portata avanti dalla nostra Polizia Locale – dice l’assessore comunale alla Sicurezza Cristina Coletti – conferma, ancora una volta, quanto sia fondamentale tenere i riflettori accesi sul fenomeno dello sfruttamento di lavoratori irregolari, specialmente nel settore agricolo. Si tratta di comportamenti torbidi, che danneggiano le persone coinvolte e tutto il comparto, creando forme di concorrenza sleale che penalizzano le imprese che agiscono regolarmente. Grazie agli agenti per questo proficuo impegno”.

A finire nel mirino degli agenti è stato un pachistano di 30 anni, residente nell’argentano e che lavorava come bracciante agricolo in tre diverse aziende della provincia.

Lo straniero, inizialmente regolare, non aveva mai chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno. Una volta scoperto dagli agenti, è stato dunque denunciato ed espulso, come prevede la normativa in materia di immigrazione.

Le indagini sono poi proseguite e dopo una lunga attività di accertamento ed incrocio di dati si sono potuti deferire all’Autorità Giudiziaria tre datori di lavoro italiani – tutti per violazione dell’articolo 22 del Testo unico dell’immigrazione – che avevano assoldato il cittadino irregolare come dipendente in parola.