L’autore Cesare Camorani con il nuovo lavoro: la copertina in xilografia e stampata a torchio per il concorso nazionale

Alla Fumettoteca Giovanni dalle Bande Nere nel nuovo fumetto per il Premio Nazionale ‘Salva la tua lingua locale’

FORLÌ – La storia incontra l’arte e la tradizione popolare nella nuova, ambiziosa produzione della Fumettoteca Nazionale Alessandro Callegati ‘Calle’. In occasione del cinquecentenario della scomparsa di Giovanni dalle Bande Nere (1526-2026), il celebre e indomito condottiero, figlio della grande Caterina Sforza, torna a ‘vivere’ e a parlare attraverso il fumetto, ma rigorosamente nell’autentica e sanguigna lingua dialettale romagnola. Grande novità di questa edizione è nella veste grafica: la copertina dell’albo è infatti un’opera d’arte originale, realizzata con la tecnica della xilografia a torchio dall’artista incisore Cesare Camorani. Ogni singola copia della copertina viene stampata a mano, pezzo per pezzo, conferendo all’albo una preziosità materica e un valore da collezione unici nel panorama editoriale contemporaneo. Un’opera corale tra filologia e maestria artigianale che vede il fumetto dedicato al Gran Diavolo avvalersi di una squadra d’eccezione. Per la parte linguistica, il progetto conferma la preziosa e collaudata collaborazione con lo studioso Maurizio Balestra (dell’associazione Te ad chi sit e fiol? di Cesena), garante del rigore e della ricchezza espressiva del dialetto romagnolo. L’albo, intitolato ‘Giovanni dalle Bande Nere – Il Gran Diavolo – 500 anni del Condottiero Mediceo‘, unisce la robustezza del dialetto alla fisicità materica e artigianale di una copertina xilografica trasformando ogni copia in un piccolo pezzo d’arte unico. È una scelta, quella di Camorani, che profuma di torchio antico e di amore per il dettaglio, capace di dare a un’opera celebrativa sul leggendario condottiero una veste grafica di altissimo pregio, perfettamente in linea con lo spirito colto e popolare della Fumettoteca. Il fumetto si appresta ora a varcare i confini regionali per concorrere alla prossima edizione del premio nazionale ‘Salva la tua lingua locale‘, portando ancora una volta l’eccellenza, la creatività e l’identità della Romagna sui palcoscenici culturali più prestigiosi d’Italia, un tributo alla nostra identità e un invito a riscoprire l’orgoglio delle nostre origini. Per informazioni 3393085390 (orario 10/18) fumettoteca@fanzineitaliane.it

“Il fumetto su Giovanni dalle Bande Nere non è soltanto un omaggio storiografico a uno dei più grandi capitani di ventura del Rinascimento italiano – afferma GianLuca Umiliacchi Direttore fumettotecario – ma un vero e proprio ponte generazionale, capace di unire la potenza visiva del disegno, la fisicità dell’incisione antica e la vitalità immortale della ‘lingua madre’. Il contrasto tra l’immaterialità del codice e la matericità della xilografia di Cesare Camorani è un paradosso tecnologico di grande valore, un messaggio potente per la valutazione della ‘conservazione e innovazione’. Una dicotomia che crea un ritmo perfetto per un’opera che usa il futuro per salvare il passato. Un esperimento di Digital Public History unico nel suo genere, in grado si dimostrare che il dialetto romagnolo non ha bisogno di essere ‘imbalsamato’ in un museo, ma è una lingua capace di dialogare con gli algoritmi più avanzati del 2026. Un progetto competitivo che, affrontando temi come la Public History, la salvaguardia dei dialetti e la fusione tra tecniche artistiche antiche (xilografia) e moderne (AI), posiziona la Fumettoteca all’avanguardia nella gestione dei beni culturali. La Nona Arte come presidio di identità culturale facendosi veicolo di ricerca, archivio vivente e presidio linguistico, trasformando un evento celebrativo in un’occasione di riscoperta identitaria che guarda dritto ai circuiti culturali nazionali. Un bel modo di far ‘combattere’ il dialetto romagnolo su palcoscenici prestigiosi. Un’iniziativa che si inserisce perfettamente nel solco delle celebrazioni per il cinquecentenario della scomparsa del condottiero mediceo – chiarisce lo Staff organizzativo – confermando la vitalità della Fumettoteca, ‘piccola grande’ officina culturale forlivese. L’impegno fumettotecario dimostra come il fumetto possa diventare un efficace strumento di inclusione sociale e presidio culturale. Sdoganare il dialetto romagnolo facendogli ‘parlare’ figure storiche locali significa restituire dignità e freschezza a un patrimonio linguistico che rischia altrimenti di rimanere confinato solo nella memoria degli anziani, trasformandolo invece in un ponte generazionale vivo e dinamico.”

I profondi cambiamenti del mondo globale favoriscono processi di omologazione che mettono sempre più a rischio l’uso del dialetto e la trasmissione delle tradizioni. La progressiva perdita della lingua madre non riguarda soltanto un mezzo di comunicazione, ma implica il venire meno di una visione del mondo, di un patrimonio di significati e di una memoria collettiva stratificata nei secoli. Nel contesto contemporaneo, la sopravvivenza della cultura dialettale romagnola appare sempre più fragile. Oggi l’AI cambia le carte in tavola: agli occhi di un modello linguistico, ogni sistema ha pari dignità; ciò che conta non è il prestigio della tradizione accademica, ma la disponibilità di un corpus testuale. Possiamo constatare come l’Intelligenza Artificiale sia la prima tecnologia della storia a trattare le lingue minoritarie al pari delle grandi lingue nazionali. In questo scenario, il valore della lingua madre assume un significato ancora più urgente. Preservarla non significa chiudersi, ma custodire una ricchezza da condividere: ogni lingua è uno sguardo unico sulla realtà, una forma di pensiero che contribuisce alla diversità culturale globale. Dopo il successo dei precedenti progetti dedicati alla parodia romagnola di Diabolik e alla figura di Caterina Sforza, che ricordiamo hanno conquistato importanti riconoscimenti del Premio Letterario Nazionale ‘Salva la tua lingua locale’ ritirati presso il Campidoglio a Roma, la realtà forlivese torna in campo con un’opera pensata per celebrare un anniversario storico cruciale attraverso le radici linguistiche del territorio. Lo straordinario lavoro di salvaguardia, promozione e valorizzazione del dialetto romagnolo attraverso il linguaggio universale e immediato del fumetto, unendo la cultura pop della Nona Arte con le radici linguistiche e storiche del territorio, permette di dare vita a progetti originali. La Fumettoteca partecipa regolarmente alla ricorrenza promossa dall’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) con eventi, mostre e pubblicazioni, offrendo occasioni di incontro e riflessione per mantenere viva la parlata locale tra le nuove generazioni. Per conoscere dettagliatamente le iniziative 3393085390 (orario 10/18) Fumettoteca@fanzineitaliane.it – www.fanzineitaliane.it/Fumettoteca.