Bologna

LaSoffitta/DAMSLab: presentato cartellone eventi 2026

Kronoteatro -Un po meno fantasma – Tommaso Bianco – ph. Luca del Pia – 14

Al via con “Il primo miracolo di Gesù Bambino”, 27 gennaio, ore 19.30

BOLOGNA – Presentazione programma di attività 2026

La Soffitta – Centro per la Promozione dello Spettacolo dal Vivo – Università di Bologna

Un cartellone di incontri, spettacoli, concerti, mostre, laboratori e proiezioni,

da gennaio a dicembre 2026, aperto a tutti e con ingresso gratuito

Martedì 27 gennaio, con lo spettacolo Il primo miracolo di Gesù Bambino, prende il via la stagione 2026 de La Soffitta – Centro per la Promozione dello Spettacolo dal Vivo dell’Università di Bologna, un ricco calendario di iniziative quali incontri, spettacoli, concerti, mostre, laboratori e proiezioni, in corso fino a dicembre 2026, aperto a tutti e con ingresso gratuito.

Interpretato da Mario Pirovano, storico collaboratore di Dario Fo e Franca Rame e oggi portavoce della loro eredità teatrale, e in programma proprio in concomitanza con la Giornata della Memoria, Il primo miracolo di Gesù Bambino porta in scena una delle giullarate più urgenti del nostro tempo: un racconto che intreccia ironia e critica del potere, rivelandosi di forte attualità in una fase segnata dal ritorno di politiche di prepotenza. Lo spettacolo è inserito nelle Celebrazioni per i Cento anni di Dario Fo (1926–2026), promosse dalla Fondazione Fo Rame, ed è parte di un più ampio progetto che il Dipartimento delle Arti dedica a Dario Fo, figura centrale del teatro del Novecento, la cui opera verrà riletta nel panorama culturale contemporaneo attraverso un laboratorio rivolto agli studenti, condotto dallo stesso Pirovano, e una giornata di studi internazionale (15 aprile).

«In continuità con le precedenti stagioni – afferma la Responsabile de La Soffitta, Prof.ssa Anna Scalfaroanche per il 2026 La Soffitta conferma una forte vocazione multidisciplinare e promuove un dialogo continuo tra le diverse arti, tra passato e presente. Il programma unisce musica, teatro, danza, arti visive, cinema e nuovi media, valorizzando la dimensione performativa e l’incontro fra pratiche artistiche diverse». 

La programmazione si articola attorno a due linee progettuali, Bologna crocevia delle culture e La Storia in scena, entrambe incentrate sulla dimensione performativa come strumento di conoscenza, ricerca e confronto critico, e orientate alla formazione di un pubblico ampio e intergenerazionale. Bologna crocevia delle culture esplora le contaminazioni tra culture, pratiche artistiche e linguaggi – dalla musica alla danza, dalle arti visive al cinema e ai nuovi media – restituendo la vocazione di Bologna come luogo di dialogo e attraversamento internazionale. La Storia in scena utilizza, invece, lo spettacolo dal vivo per interrogare i grandi processi storici, politici e sociali che continuano a incidere sul presente. In questa prospettiva, le due linee attraversano l’intera programmazione, che si configura come un progetto unitario fondato su ricerca universitaria, formazione del pubblico e apertura internazionale.

La linea progettuale Bologna crocevia delle culture trova una declinazione concreta in numerosi appuntamenti che mettono al centro il dialogo interculturale, la circolazione dei linguaggi artistici e l’incontro tra tradizioni e contemporaneità. Il programma si apre a febbraio con il concerto del pianista Maurizio Baglini (4 febbraio) – tra i musicisti più brillanti e apprezzati sulla scena internazionale –, nell’ambito di MIA – Musica Insieme in Ateneo, iniziativa promossa dalla Fondazione Musica Insieme in collaborazione con La Soffitta e l’Ateneo bolognese, che prosegue nel corso della stagione con un secondo appuntamento il 15 aprile, con Carlo Boccadoro al pianoforte. Entrambi i concerti sono arricchiti da incontri con i protagonisti (Baglini il 5 febbraio e Boccadoro il 15 aprile) per il ciclo Storie Musicali. Sempre a febbraio è in programma il concerto del trio Mikage Project (20 febbraio), realizzato in sinergia con l’Istituto Giapponese di Cultura e l’Asia Institute e dedicato alle tradizioni musicali giapponesi rilette in chiave contemporanea, che conferma la forte dimensione sovranazionale della rassegna.

Nel corso della primavera il programma prosegue con percorsi che intrecciano didattica e performance, tra cui si segnala Kindersymphonie – Strumenti giocattolo, progetto teorico-pratico che coinvolge gli studenti del Dipartimento delle Arti nella formazione di un ensemble di strumenti giocattolo, impegnato nell’accompagnamento di brani di musica ottocentesca in occasione del concerto al Museo della Musica del 22 marzo, nell’ambito della rassegna Wunderkammer – il museo delle meraviglie.

Tra il 15 e il 17 maggio è in programma l’iniziativa Negoziare i confini, che affianca al convegno internazionale Negotiating Borders Through Art due momenti performativi realizzati in collaborazione con le realtà bolognesi Danza Urbana e Cantieri Meticci, e con Viable Unknows (progetto Creative). Il progetto comprende l’assolo della danzatrice e coreografa italo-nigeriana Ofelia Balogun, Figlie della terra di mezzo, riadattato in forma site-specific per lo scalone di Palazzo Marescotti, e la prima assoluta dello spettacolo The Ignorant Master (titolo provvisorio) del Gruppe TAG di Lipsia. In questo lavoro l’AI è posta al centro della scena come “maestro ignorante” e guida performer e pubblico in un’esperienza che affronta temi quali la crisi energetica, le relazioni umane e il significato del vivere in una società orientata al progresso.

Sempre nel mese di maggio il DAMSLab ospita The Power City: Cyborg Dystopia di Marco Bolognesi, progetto espositivo e multimediale che intreccia arti visive, cinema e immaginari fantascientifici. Nella Hall sarà allestita una città futuristica in miniatura, utilizzata come set per film e animazioni e affiancata da installazioni in realtà aumentata, modelli e materiali di lavoro dell’artista.

Il percorso prosegue in autunno con Water and Spirit (settembre), iniziativa promossa da Fontana Mix Ensemble in collaborazione con Bologna Festival e La Soffitta, che pone al centro l’opera di Tan Dun, compositore cinese noto per avere scritto le musiche per i film The BanquetHero e La tigre e il dragone. In ottobre è previsto l’incontro-concerto con Diego Baroni, clarinetto basso della Tonhalle Orchester di Zurigo, nell’ambito del ciclo Storie musicali, e il 14 novembre Gagaku e bugaku: musiche e danze di corte del Giappone – riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale – con il Kidanokai Ensemble.

A questi appuntamenti si intrecciano le iniziative riconducibili alla linea La Storia in scena, che include il progetto speciale dedicato al centenario di Dario Fo (gennaio e aprile).

Nel mese di febbraio il Teatro del DAMSLab ospita Un po’ meno fantasma (9 febbraio), spettacolo della compagnia Kronoteatro che affronta con linguaggi contemporanei temi legati all’identità e alla memoria. A marzo trova spazio Progetto Repubblica (12 marzo), percorso guidato dal regista e drammaturgo Omar Nedjari che combina laboratorio, performance e dialogo filosofico, a partire dalla rilettura de La Repubblica di Platone, opera cardine del pensiero occidentale sui temi della conoscenza, della giustizia e del potere. Segue Babele. La parabola della decostruzione della violenza (28 aprile), spettacolo della Compagnia Teatrocarcere Due Palazzi in collaborazione con il Collegio Universitario Gregorianum, che mostra come lo spettacolo dal vivo possa essere strumento di riflessione sociale e inclusione.

Il programma si completa in autunno con il lavoro della compagnia Kepler-452 (5-11 ottobre) – premio Ubu 2025 -, che coinvolgerà gli studenti in una riflessione intorno all’ottantesimo anniversario del referendum Monarchia-Repubblica del 2 giugno 1946 e più in generale sul tema del diritto di voto e della partecipazione.

A margine delle due linee progettuali si rinnova il sodalizio con il Premio Scenario, che prevede la collaborazione al Festival in programma negli spazi del DAMSLab dal 28 al 31 agosto, e l’inserimento nella programmazione de La Soffitta di uno spettacolo selezionato tra i vincitori del Premio Scenario.

La programmazione de La Soffitta, a cura dei Docenti del Dipartimento delle Arti, è realizzata grazie al sostegno dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna. In virtù della partnership strutturale con il DAMSLab, la maggior parte delle iniziative è in programma presso gli spazi di p.tta Pier Paolo Pasolini 5/b, cui si aggiungono le sedi dipartimentali di Palazzo Marescotti (via Barberia 4) e del Complesso di Santa Cristina (p.tta Morandi 2).

Tutte le iniziative sono a ingresso libero e/o con ritiro di coupon prima dell’inizio degli spettacoli.

 

 

 

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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