L’asino, graphic novel teatrale-musicale del Florian Metateatro (10-12 marzo) a Bologna

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Anna Paola Vellaccio e Stefano Sabelli in L’ASINO

BOLOGNA – “L’asino” del Florian Metateatro

una graphic novel psicanalitica

con canzoni live

A Teatri di Vita, Bologna, 10-12 marzo

Le frustrazioni di lei, la voce interiore che si materializza, il dialogo che diventa graphic novel in chiave psicanalitica in mezzo a canzoni live: sono gli ingredienti dello spettacolo “L’asino”, scritto dal norvegese Jon Jasper Halle e portato in scena dal Florian Metateatro, con la regia di Gianluca Iumiento, l’interpretazione di Anna Paola Vellaccio e Stefano Sabelli, le musiche e canzoni live di Arianna Sannino e la scena e i disegni dell’artista Keziat (Kezia Terracciano). L’appuntamento è a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; teatridivita.it), venerdì 24 febbraio, alle ore 21.

Lo spettacolo è inserito nella stagione “Ouroboros” di Teatri di Vita, realizzata con il contributo del Comune di Bologna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero della Cultura e della Fondazione Carisbo.

Lei ha superato gli -anta e cerca un senso alle sue frustrazioni di piccolo borghese assuefatta all’esistenza. Lui è la sua coscienza, insidiosa, spietata, che la stana dal suo guscio. Lei sta nella realtà e si chiama Kari, lui sta nel simbolico e nell’onirico e si chiama solo Voce. Sono i due protagonisti di un’opera incalzante, uno scontro tra la realtà e le “voci di dentro”, firmata da Jon Jasper Halle, autore norvegese, che del connubio tra realismo e sogno ha fatto la sua cifra stilistica, con la quale indaga le vertigini più intime dei suoi personaggi.

A portarlo in scena in Italia è Florian Metateatro con uno spettacolo diretto da Gianluca Iumiento, che cala il dialogo serrato in uno spazio da graphic novel psicanalitica, grazie alle scene di Keziat, con disegni come fitte ragnatele di linee, tracciate con un compulsivo uso di biro multicolori, che danno vita a un caleidoscopio di panorami visivi e mentali a ritmo incessante. E grazie alle musiche dal vivo della giovane cantautrice Arianna Sannino, inserita dalla regia come terzo personaggio in un vortice sonoro sempre più coinvolgente, che apre o chiude i diversi quadri di scena, alternando canzoni di Mina, dei Måneskin, dei Rokes e di suoi brani appositamente composti.

Gianluca Iumiento, diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, si trasferisce in Norvegia dove vive e lavora da anni, dirigendo e interpretando film e spettacoli per il Teatro Nazionale. Ad Oslo ha pure diretto per un decennio la KHIO, l’Accademia delle Arti, il cui insegnante di drammaturgia è lo stesso Jasper Halle, di cui Iumiento, oltre a L’Asino, ha messo in scena altre opere. Dal 2021 affianca Stefano Sabelli, fondatore del Teatro del Loto nella direzione del teatro molisano.