Il mercatino è ormai diventato un appuntamento fisso nel panorama ravennate: tra i suoi banchi oggetti di un passato più o meno lontano, ma sempre ricchi di fascino: dai libri ai bijoux, dai giocattoli all’abbigliamento. Le nuove tendenze? Il pubblico continua ad apprezzare l’abbigliamento e gli accessori, spesso di grandi marche; molto richieste anche le pubblicazioni sportive d’epoca, con le gesta dei campioni di un tempo.
E per quanto riguarda lo sport non è raro imbattersi in “pezzi” d’eccezione, che fanno la gioia di molti: un appassionato di tennis, per esempio, è riuscito a trovare una mitica racchetta in legno “Maxima” anni ‘70, la stessa che utilizzava tanti anni fa.
Curiosare fra gli stand delle fiere de “La Pulce”, quindi, può riservare sempre sorprese. L’iniziativa è aperta a tutti i privati cittadini che desiderano svuotare cantine, soffitte e armadi dagli oggetti che non usano più, ma che possono essere utili ad altri, innescando un circolo virtuoso e allungando la vita degli oggetti. La filosofia delle fiere de “La Pulce”, infatti, è quella di unire al risparmio la cultura del riutilizzo, oggi di fondamentale importanza per arginare lo spreco incessante di risorse e tutelare l’ambiente.
I prossimi appuntamenti si terranno ancora alla domenica: il 24 ottobre, il 7 e il 21 novembre; l’8 dicembre il giorno è mercoledì. Per accedere al luogo di esposizione è indispensabile essere in possesso della Certificazione verde Covid-19, cioè del Green Pass. Le persone sprovviste della certificazione sono sanzionabili ai termini di legge.
Per tutte le informazioni: www.pulcedacqua.it
La Pulce d’Acqua è un progetto Secondamano®, per maggiori dettagli: www.secondamanoitalia.it – www.lapulce.com
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