La Neuropsichiatria Infantile spinge sull’acceleratore

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Nove auto a supporto dell’attività domiciliare a favore dei bambini e delle loro famiglie

MODENA – Il ricorso alla telemedicina e un maggior impulso all’assistenza dei pazienti al domicilio, al fine di ridurre ulteriormente gli accessi alle strutture sanitarie. Sono questi alcuni degli elementi chiave della sanità del prossimo futuro e tra i diversi servizi che si stanno riorganizzando in quest’ottica c’è la Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA), servizio territoriale che segue ogni anno circa 12mila pazienti nella fascia d’età 0-18 nei sette Distretti sanitari della provincia di Modena.

Gli spostamenti degli operatori sono dunque sempre più necessari e frequenti, per effettuare le visite e i trattamenti ai piccoli pazienti al domicilio o nei contesti di vita, per l’attività di prescrizione e collaudo degli ausili e il supporto a favore dei genitori: per questo motivo l’Azienda USL di Modena ha acquisito nove automobili, Fiat Panda con doppia alimentazione GPL/benzina, del valore complessivo di oltre 100mila euro.

L’investimento, con cui prosegue il rinnovo del parco mezzi aziendale con l’obiettivo di arrivare a una mobilità sempre più ecosostenibile, è stato possibile attingendo al canale #aiutocovid19, dove sono confluite le numerose donazioni giunte da associazioni, aziende e privati cittadini a supporto dell’emergenza coronavirus.

Fondamentali durante la fase 1 per supportare il personale sanitario nella gestione dell’assistenza ai pazienti Covid, le donazioni si dimostrano preziose anche e soprattutto in un momento come quello attuale, in cui è necessario rendere ancora più sicuro l’accesso alle prestazioni sanitarie, attivando nuove modalità assistenziali per ridurre al minimo il rischio di contagio, per la sicurezza di operatori e pazienti, che in questo caso sono i bambini.

Delle nove automobili, sette saranno dislocate nelle altrettante sedi della NPIA nei vari distretti sanitari, mentre le restanti due andranno a potenziare il parco mezzi del Dipartimento di Salute Mentale, a cui la Neuropsichiatria infantile afferisce.

“Grazie alla generosità e al senso di comunità di tante persone, il servizio di Neuropsichiatria Infantile – sottolinea il direttore Paolo Soli – oggi può dotarsi di nuovi mezzi, a supporto della nostra attività a favore dei pazienti e delle loro famiglie, come peraltro stabilito dalla Regione Emilia-Romagna nell’indicare la strada per la ripresa dopo la fase di picco dell’emergenza Covid. Gli operatori dovranno spostarsi molto più di prima e con queste nuove auto sarà più semplice farlo: grazie di cuore a tutti i donatori”.