Sabato 17 ottobre 2026, ore 18:30
REGGIO EMILIA -La nuova stagione teatrale del Teatro San Prospero si apre con La mia voce, una produzione On Art – Dietro le Quinte che porta in scena una storia profondamente legata al territorio e a un tema ancora oggi urgente e necessario: la violenza contro le donne.
Lo spettacolo nasce da un riadattamento teatrale di Valeria Calzolari del testo Dopo la tua morte, scritto dalla giornalista Isabella Trovato, e prende origine dalla vicenda di Jessica Filianti, uccisa a soli diciassette anni, in un periodo in cui la parola “femminicidio” non era ancora entrata pienamente nel linguaggio comune.
La regia è di Matteo Bartoli e in scena ci sono Valeria Calzolari e Francesco Calabrò, chiamati a dare voce a una storia che non vuole fermarsi alla cronaca e al dolore, ma provare a trasformare la memoria in consapevolezza.
La mia voce è uno spettacolo a due attori, costruito su un equilibrio continuo tra parola, silenzio, memoria e presenza scenica. La narrazione attraversa momenti drammatici e intensi, ma sceglie di non mostrare la violenza in modo diretto. La violenza rimane piuttosto come un’eco, una presenza che si avverte attraverso i gesti, i silenzi, le rinunce, il controllo, l’isolamento e tutti quei piccoli segnali che spesso precedono la violenza più evidente.
Lo spettacolo cerca così di raccontare anche le radici culturali del patriarcato, quelle dinamiche profonde che possono trasformare il possesso in amore, il controllo in protezione, la gelosia in normalità. Non attraverso un linguaggio didascalico, ma attraverso le relazioni, le parole e le fragilità dei personaggi.
Ma La mia voce non vuole essere soltanto un racconto di dolore. Al centro rimane soprattutto la vita.
La vita di una ragazza di diciassette anni, con i suoi desideri, la sua bellezza, la sua sensibilità, la sua voglia di futuro. Per questo lo spettacolo cerca continuamente immagini di luce, di colore, di bellezza. I fiori, la memoria, i piccoli gesti diventano elementi attraverso cui ricordare Jessica non soltanto per ciò che le è accaduto, ma per ciò che era.
L’intento è quello di restituirle presenza.
Una presenza che parte dalla sua voce e prova ad allargarsi, diventando simbolicamente la voce di tante donne e ragazze che ancora oggi vivono situazioni di violenza, isolamento o paura e che spesso non riescono a trovare le parole o gli strumenti per chiedere aiuto.
Per questo La mia voce vuole anche lasciare spazio alla speranza.
La memoria può diventare prevenzione. Una storia può diventare consapevolezza. Il teatro può diventare uno strumento capace di amplificare domande, emozioni e responsabilità.
La cultura, in questo senso, non è qualcosa di distante dalla realtà. Può essere un luogo in cui fermarsi, ascoltare, riconoscere i segnali e contribuire a costruire una sensibilità diversa.
Aprire la stagione del Teatro San Prospero con La mia voce significa quindi dare un segnale preciso: utilizzare il palcoscenico non soltanto come luogo di spettacolo, ma come spazio di incontro, riflessione e partecipazione.
Una storia difficile, raccontata senza rinunciare alla delicatezza. Una storia di dolore, ma anche di memoria, bellezza e vita.
LA MIA VOCE
Sabato 17 ottobre 2026 – ore 18:30 Teatro San Prospero – Reggio Emilia
Riadattamento teatrale: Valeria Calzolari
Dal testo “Dopo la tua morte” di: Isabella Trovato
Regia: Matteo Bartoli
Con: Valeria Calzolari e Francesco Calabrò
Produzione: On Art – Dietro le Quinte









