Dopo i saluti dell’Assessore alla Cultura, Camillo Acerbi, il professore Campanini approfondirà l’opera di Sforno e in particolare il suo ‘Lumen Gentium’ (La Luce delle Nazioni). Pubblicato in ebraico nel 1537 con il titolo ‘Or ‘Ammim’ e tradotto dall’autore in latino nel 1548, il trattato, scritto nello stile di una summa scolastica medievale classica, analizza in quindici questioni tutti i punti più controversi nel rapporto tra filosofia scolastica e rivelazione biblica.
Saverio Campanini è professore di lingua e letteratura ebraica presso il dipartimento di Storia Cultura e Civiltà dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. La sua ricerca si concentra sulla storia della mistica ebraica, il suo studio accademico e la sua ricezione in ambito cristiano, in particolare nel rinascimento. Ha al suo attivo l’edizione critica di diversi testi cabalistici ebraici e della loro traduzione latina. Ha introdotto e tradotto diversi volumi di Gershom Scholem, tra l’altro: ‘Da Berlino a Gerusalemme. Ricordi di gioventù’, Einaudi, 2004; ‘L’idea messianica nell’ebraismo e altri saggi sulla spiritualità ebraica’, Adelphi, 2008; ‘La figura mistica della divinità’, Adelphi, 2010; ‘La stella di David’ (con Elisabetta Zevi), Giuntina, 2013; ‘Le tre vite di Moses Dobrushka’ (con Elisabetta Zevi), Adelphi 2014; G. Scholem – W. Benjamin, ‘Archivio e camera oscura. Carteggio 1932-1940’, Adelphi, 2019; ‘Cabalisti cristiani’, Adelphi, 2024.
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