Da quella data gli operatori IVA, residenti o stabili in Italia, dovranno emettere e ricevere fatture per cessioni di beni e prestazioni di servizi esclusivamente in modalità elettronica, sia per i consumatori finali che per altri operatori IVA. Le uniche fatture legittime saranno in formato xml e dovranno transitare per il centro di interscambio, il “postino” che si occupa di far viaggiare le e-fatture, che ne verificherà congruità e trasparenza.
L’intervento di Luca Fornaciari, dottore commercialista, aiuterà i professionisti a orientarsi all’interno della normativa di riferimento, con approfondimenti sui soggetti obbligati e quelli esonerati, le tempistiche e le caratteristiche informatiche di fatturazione e la nuova conservazione della documentazione.
È di questi giorni, inoltre, la proposta del Consiglio nazionale dottori commercialisti ed esperti contabili (CNDCEC) di disapplicare per tutto il 2019, e non solo per i primi sei mesi del prossimo anno, le sanzioni previste per la tardiva emissione della fattura elettronica. La categoria ha inoltre ribadito la sua richiesta di introduzione graduale dell’obbligo.
È stata richiesta al CNDCEC l’attribuzione dei crediti validi ai fini della Formazione Professionale Continua.
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