In Provincia, poco meno di una impresa su tre (27,8%) è artigiana e il 40,6% opera nel settore delle costruzioni. Sono dati inequivocabili. Dentro ad ognuna di queste imprese ci sono i valori dell’intrapresa, del sacrificio e del rischio economico. Oltre ad una occupazione che ancora tiene ma è sull’orlo del cedimento.
Leggiamo sulla stampa notizie a proposito di risorse rilevanti che dal Governo arrivano sul territorio, con il sostegno della Regione, per sostenere opere pubbliche previste, in parte già avviate e con fondi evidentemente già previsti.
La Confartigianato di Rimini chiede alle Amministrazioni della Provincia di scegliere ed utilizzare queste risorse nel pieno rispetto della logica con la quale sono state stanziate, ossia l’assistenza verso chi dal Covid è stato stremato fino alla soglia del fallimento.
Chiediamo quindi una valutazione attenta: la priorità è salvare le aziende e i posti di lavoro, la destinazione dei fondi devono deve mirare alle imprese del territorio in maniera mirata e tempestiva.
L’equilibrio economico delle imprese artigiane è in questo momento assai precario e bene dice il Presidente della Camera Zambianchi quando ricorda l’occupazione ad esse collegata.
Abbiamo il polso quotidiano della situazione, ascoltiamo lavoratori in difficoltà, consumi fermi, famiglie che ritirano i bambini dagli asili per mancanza di soldi per pagare le rette, difficoltà nell’accedere a sussidi e burocrazia che si moltiplica.
Questa è l’emergenza, oggi!
L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X