Parma

La Comunità dei Musei di Parma e provincia finanziata dalla Regione Emilia-Romagna

Al via il rilancio della rete per il biennio 2026–2027

PARMA – La Comunità dei Musei di Parma e provincia è tra i progetti ammessi a finanziamento dalla Regione Emilia-Romagna, nell’ambito dell’avviso per il sostegno allo sviluppo di reti museali territoriali e tematiche, promosso ai sensi della L.R. 18/2000. Il riconoscimento segna l’avvio di una nuova fase di rilancio e consolidamento del sistema museale del territorio.

Nata nel 2018 su iniziativa del Comune di Parma, la Comunità dei Musei raccoglie l’eredità del precedente Sistema museale provinciale e si è progressivamente affermata come spazio di cooperazione tra istituzioni culturali, fondato sulla condivisione di strategie, competenze e patrimonio, nonché sulla partecipazione attiva delle comunità locali. Costituita attraverso un’intesa tra il Comune di Parma e ICOM Italia, la rete si è ulteriormente consolidata con la sottoscrizione di un Accordo nel 2024, rinnovato nel 2026.

In merito al risultato ottenuto, il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Parma Lorenzo Lavagetto ha dichiarato: “Soddisfazione per l’esito del bando regionale e per l’apprezzamento di un progetto che sviluppiamo da tempo coinvolgendo molte realtà territoriali e che valorizza il sistema museale pubblico e privato di un territorio ricchissimo di patrimonio ed opportunità di approfondimento e conoscenza”.

L’azione della Comunità si ispira ai principali riferimenti internazionali in materia di patrimonio culturale, tra cui la Convenzione Europea del Paesaggio, la Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, la Convenzione di Faro e la Carta di Siena 2.0, che promuovono una visione del patrimonio come bene comune e risorsa per il benessere collettivo.

Nel corso degli anni, la rete ha sviluppato pratiche partecipative riconosciute, quali la piattaforma “Qui prima e poi” per la segnalazione di beni materiali e immateriali del territorio, le “passeggiate patrimoniali” e percorsi di formazione e progettazione condivisa.

Il finanziamento regionale consente oggi di rafforzare e rinnovare tali esperienze, favorendo la progettazione di nuove attività rivolte al pubblico e alle scuole, l’aggiornamento degli strumenti digitali, l’adozione di linguaggi innovativi e il potenziamento delle strategie di comunicazione.

La rete riunisce numerosi musei accreditati al Sistema Museale Nazionale, tra cui i Musei Civici di Parma (Camera di San Paolo, Pinacoteca Stuard, Castello dei Burattini – Museo Giordano Ferrari, Casa del Suono, Museo dell’Opera, Casa natale Arturo Toscanini), la Reggia di Colorno, il Museo Glauco Lombardi, il Museo Ettore Guatelli, il Museo della Vasca Votiva di Noceto, il Museo del Duomo e Diocesano di Fidenza e il circuito dei Musei del Cibo. A questi si affiancano partner esterni che contribuiscono allo sviluppo progettuale.

Il bando regionale, approvato il 2 febbraio 2026, ha raccolto 15 candidature: 10 progetti sono risultati idonei e 5 ammessi a finanziamento, per un totale di 296.000 euro destinati al biennio 2026–2027. Tra questi, il progetto “Comunità dei Musei e del Patrimonio di Parma e provincia – Comunità, Patrimonio, Eredità, Paesaggio, Musei”, con il Comune di Parma capofila.

Le azioni previste mirano al potenziamento della governance, alla formazione degli operatori, all’innovazione degli strumenti digitali (siti web e canali social) e alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità, dell’inclusione e del welfare culturale.

Questa nuova fase si pone in continuità con il lavoro svolto, ampliandone al contempo la portata: accanto alle attività consolidate, saranno sviluppati nuovi contenuti e formati, tra cui podcast, programmi formativi avanzati e iniziative dedicate al benessere e alla partecipazione culturale. In particolare, il rilancio della piattaforma “Qui prima e poi”, previsto nel corso del 2026, coinvolgerà attivamente i cittadini della provincia in un processo di inventariazione partecipata del patrimonio culturale, attraverso la segnalazione autonoma di beni e tradizioni significative per il territorio, l’identità e la memoria collettiva.

Grazie al finanziamento regionale, la Comunità dei Musei di Parma e provincia intende rafforzarsi come rete sempre più partecipativa, aperta e capace di rispondere alle sfide della contemporaneità, consolidando il ruolo dei musei quali presidi culturali e sociali al servizio della collettività.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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