Parma

Fino all’11 maggio all’Università di Parma la mostra “Osservazioni e curiosità del tempo”

Nell’Archivio storico dell’Ateneo, nell’ambito dell’iniziativa regionale “Quante storie nella storia. Settimana della didattica in archivio”

PARMA – L’Università di Parma partecipa all’iniziativa regionale Quante storie nella storia. Settimana della didattica in archivio con la mostra Osservazioni e curiosità del tempo, aperta fino all11 maggio al Campus Scienze e Tecnologie.

La mostra è realizzata dall’Archivio Storico dell’Ateneo in collaborazione con il Liceo delle Scienze umane “Sanvitale” e con l’Istituto comprensivo “Micheli”, con il patrocinio dell’Università di Parma, della Provincia e del Comune di Parma, della Deputazione di storia patria per le province parmensi, dell’Associazione Googol per la diffusione delle scienze e dell’Associazione Festa Internazionale della Storia Parma APS.

La mostra, già esposta nel dicembre scorso a Palazzo Giordani, è articolata in tre sezioni.

La prima sezione, Il tempo nel tempo. 1720-1820-1920-2020, realizzata dall’Archivio Storico, riporta uno scritto di Ubaldo Bianchi (1748-1828), uno dei primi osservatori amatoriali a Parma. L’Archivio Storico conserva un plico di osservazioni in parte da lui stesso compilate e in parte ricopiate da tavole curate in precedenza da Don Giustiniano Borra, parroco di Sant’Apollinare. Si hanno quindi osservazioni dal 1694 al 1761; dal 1772 al 1821; dal 1821 al 1828, oltre ai registri universitari di osservazioni quasi ininterrotte a partire dal 1816 e fino al 2023.

La seconda sezione, Un viaggio nel tempo, è stata realizzata da studentesse e studenti delle classi 4ª G e 5 ª F del Liceo delle Scienze umane “Sanvitale”. La classe 4 ª G ha analizzato i documenti originali di osservazioni giornaliere di ciascun mese dell’anno 1825. Oltre al pannello, ha prodotto le dodici schede mensili sciogliendo le abbreviazioni ottocentesche e convertendo le temperature rilevate con il grado Réaumur nel grado Celsius. La classe 5 ª F ha analizzato i dati da giugno 2024 a gennaio 2025 rilevati dalla stazione meteorologica installata nella scuola, evidenziando i dati in rapporto all’andamento climatico degli ultimi 150 anni.

La terza sezione è stata curata da studentesse e studenti della scuola primaria di primo e secondo grado dell’Istituto Comprensivo “Micheli-Vicini”, che sotto la guida degli insegnanti e delle insegnanti hanno composto tavole con disegni e descrizioni dei fenomeni (nuvole, rosa dei venti, strumenti, ecc.), ponendo domande, in un’intervista impossibile, a Luke Howard, giovane meteorologo dilettante che visse in Inghilterra tra Settecento e Ottocento e che nel 1802 diede per la prima volta un nome alle nuvole.

Un video realizzato dalla classe 4° G del Liceo Sanvitale presenta una panoramica di tutti i pannelli ed è proiettato durante la Settimana in un totem a scuola.

La mostra è visitabile a ingresso libero (non occorre prenotazione) fino all’11 maggio, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 nei locali dell’Archivio Storico dell’Università di Parma (Campus Scienze e Tecnologie, Padiglione 19, Area Food).

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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