La città di Bologna celebra il 76° anniversario della Liberazione, l’intervento del Sindaco Virginio Merola

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BOLOGNA – Domenica 25 aprile 2021 la città di Bologna ha celebrato il 76° anniversario della Liberazione. La commemorazione ufficiale si è svolta in piazza del Nettuno, davanti al Sacrario dei Caduti Partigiani. Di seguito l’intervento del Sindaco Virginio Merola:

“Settantasei anni fa l’Italia veniva liberata dal nazifascismo. Bologna era già libera da qualche giorno e qui, dove adesso c’è il Sacrario dei caduti per la libertà, le donne erano venute ad attaccare le foto dei loro cari perché qui diversi partigiani furono fucilati dai fascisti. Un luogo di morte è diventato un monumento di libertà e in quei giorni, di 76 anni fa, la libertà era stata il prezzo di una battaglia dura e di una guerra civile. La libertà era stata l’obiettivo che aveva unito forze diverse, capaci di stare insieme per un fine più grande: il ritorno della democrazia e la creazione della Repubblica.

Da Bologna, da questo luogo carico di storia voglio oggi lanciare un nuovo appello, nel quale si riconosce ben più di una città: è necessario fare tutto quello che è possibile per la libertà di Patrick Zaki. Lo chiedo al Governo. Patrick da più di un anno è in prigione senza un processo, questo giovane, nostro concittadino, è un partigiano dei diritti umani.
Da più di un anno stiamo vivendo una situazione eccezionale caratterizzata da restrizioni della nostra libertà, da lutti, da attività chiuse e perdita di posti di lavoro, dalla diminuzione del reddito per molte famiglie. C’è chi ha perso tanto e chi sta perdendo troppo, c’è anche chi è rimasto al riparo e qualcuno ci ha pure guadagnato ma questa pandemia che ha stravolto la nostra vita ci ha posto di fronte a un tema ineludibile: la libertà fa rima con responsabilità. Solo attraverso l’esercizio della nostra responsabilità riusciremo a uscire da una situazione che ci sta stremando. La responsabilità è una mascherina indossata correttamente, è la capacità di stare insieme nel rispetto di ciò che ci protegge – ancora una volta la distanza – La responsabilità è non passare il tempo a pensare come si aggirano le regole ma rispettarle, semplicemente. La libertà autentica è fatta di diritti e, insieme, di doveri.
Vorrei dirlo, a tutti quelli che pensano che la libertà sia stare senza mascherina o creare assembramenti. È un oltraggio all’intelligenza di tutti, un atto di arroganza di cui non abbiamo bisogno. Teniamocelo a mente perché da domani entriamo in un periodo assolutamente importante. La libertà è scelta, è anche la libertà di scegliere di fare il proprio dovere.
Vorrei aggiungere che rispetto all’anno scorso oggi abbiamo a disposizione i vaccini e qui ringrazio tutti coloro che sono impegnati in questa grande operazione per immunizzare la popolazione. I numeri stanno crescendo, con le forniture adeguate abbiamo dimostrato che l’organizzazione è potente. Con l’hub che aprirà all’Unipol Arena, l’obiettivo è arrivare a 8500 vaccinazioni al giorno. Ce la faremo!
Libertà, diritti e doveri, fratellanza. La lezione della Resistenza è più che mai attuale e assieme all’ANPI, l’associazione dei partigiani, il Comune vuole trovare nuovi linguaggi per parlare a tutti, in particolare ai più giovani. Quest’anno abbiamo lavorato assieme per fare di ogni porta d’accesso al nostro centro storico un particolare luogo di esposizione. Troverete quindi i volti di Checco, Gina, Condor, Germana, Frà Diavolo, Flora, Arno, Isora, Dino, Lina, Italiano, Bulgnaisa. Uomini e donne normali che hanno fatto scelte straordinarie e hanno deciso di non essere indifferenti, hanno scelto di fare il proprio dovere. Attraverso questi volti, ritratti da Antonella Cinelli che ringrazio qui pubblicamente, ci rivolgiamo idealmente a tutti e tutte coloro che hanno lottato.
Perché l’Italia liberata è stata la conquista eccezionale di un’unione di forze. Lo dimostra la storia di questa città nella quale hanno agito con coraggio impressionante i gruppi partigiani di città nei mesi precedenti la Liberazione. La mattina del 21 in città entrarono le unità alleate del 2°Corpo Polacco dell’8a Armata Britannica, della Divisione USA 91a e 34a, i Gruppi di combattimento Legnano, Friuli e Folgore e della brigata partigiana “Maiella”. Non spararono un colpo. Infatti, nella notte precedente i tedeschi ed i fascisti avevano abbandonato Bologna. Più tardi nella mattinata arrivarono anche i bersaglieri del battaglione Goito che sfilarono percorrendo via Rizzoli mentre la folla, radunata ormai in centro, li acclamava. Nel pomeriggio ebbero il permesso di entrare in città le Brigate partigiane Giustizia e Libertà di Montagna e 7a Modena. Questi drappi ci ricordano le brigate partigiane che combatterono in questo territorio, riannodano il filo con la nostra storia. Oggi è un giorno di festa e festeggiarlo con partecipazione è il nostro dovere civile, di uomini e donne che hanno un debito di riconoscenza enorme con chi, 76 anni fa, ha costruito il nostro paese e ci ha donato la Costituzione più bella del mondo.
W la Resistenza, W la Costituzione, W la Repubblica italiana”.