Internazionale a Ferrara: Iran, Ucraina, Brasile e Italia post voto, i nuovi scenari internazionali al centro della XVI edizione

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FERRARA – Tre giorni di eventi, dibattiti, presentazioni, proiezioni, mostre e workshop con giornalisti da tutto il mondo sui grandi temi dell’attualità, dell’economia, della politica e della cultura per 160 ore di programmazione, 200 ospiti da 30 paesi, oltre 110 incontri e 10 workshop: questi i numeri di Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo organizzato dal settimanale Internazionale e dal Comune di Ferrara. 

Il programma dell’evento è stato presentato il 28 settembre presso la Sala dell’Arengo del Palazzo Municipale di Ferrara. “Torna Internazionale a Ferrara: anche quest’anno siamo felici di accoglierne il pubblico e gli ospiti, aprendo la città alla riflessione, al dibattito, alla circolazione di idee attorno a temi che riguardano il futuro di tutti. Come sempre, sarà l’occasione per approfondimenti anche e soprattutto relativi ad alcuni dei punti dell’agenda globale. Mi piace sottolineare, in particolare, il merito organizzativo di aver creato, anche quest’anno, un programma specificamente rivolto ai giovanissimi: una occasione per allargare ulteriormente il pubblico, rivolgendosi innanzitutto a chi, dopo di noi, sarà chiamato a costruire il futuro di un mondo che vivrà sempre più sfide epocali e decisive”, così Alan Fabbri, Sindaco di Ferrara.

“Gli ultimi due anni sono stati estremamente problematici a livello nazionale e globale. In periodi come questo – ha commentato l’assessore Marco Gulinelliveri e propri ‘crinali della storia’, più che mai è acuta la necessità di preservare i valori dell’informazione, della conoscenza e analisi approfondita degli eventi, nelle loro cause e sviluppi. Internazionale a Ferrara, in tale ottica, è un evento ‘cruciale’ e ‘necessario’, in grado di innescare e diffondere momenti di riflessione, interlocuzione e condivisione sulle dinamiche della contemporaneità: luogo fisico e non solo virtuale di dibattito – afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli. “Il festival non si è mai fermato nel 2020 e nel 2021, anni nei quali le restrizioni fisiche rischiavano di produrre anche ‘restrizioni di pensiero’. Quest’anno recupera, finalmente, il suo consueto format, che vede gli spazi e gli edifici storici e monumentali della nostra città come una ideale ‘piazza’ per il confronto con giornalisti, scrittori e intellettuali: una trama preziosa di scambio e informazione, che determina una crescita della sensibilità della comunità sotto ogni profilo”.

La pace al centro della sedicesima edizione

Si partirà venerdì 30 settembre: “In un momento in cui la guerra è scoppiata nel cuore dell’Europa, il nostro auspicio è che si possa cominciare a lavorare per invertire la rotta – dice Chiara Nielsen, vice direttrice di Internazionale e direttrice del Festival insieme a Luisa Ciffolilli – ecco perché quest’anno abbiamo voluto che il festival fosse dedicato proprio a riflettere e diffondere culture di pace”. La pace è al centro anche nel logo di Anna Keen, pensato per la nuova edizione: questa volta il celebre mondo stilizzato tende il filo di un aquilone dai colori arcobaleno. 

Gli ospiti

Tanti gli ospiti in arrivo a Ferrara da ogni parte del mondo: l’Ucraina raccontata, tra gli altri, dal giornalista russo Tikhon Dzyadko, direttore di Dozhd TV channel, l’ultima stazione televisiva indipendente russa, e dalla giornalista ucraina specializzata in scenari di conflitto Nataliya Gumenyuk. Il Brasile delle presidenziali nel racconto della giornalista e sceneggiatrice brasiliana Carol Pires – co-sceneggiatrice del film Democrazia al limite (Netflix 2019) e del podcast Retrato Narrado (Spotify 2020) – e di Ricardo Rao, avvocato, poeta, giornalista e indigenista brasiliano, ex funzionario del Funai, l’agenzia brasiliana per la protezione dei popoli indigeni smantellata da Bolsonaro. Ancora, sostenibilità ed ecologia con George Monbiot, giornalista e scrittore esperto di questioni ambientali, autore di una rubrica sul Guardian e vincitore dell’Orwell Prize per il giornalismo 2022, e con Stefano Liberti, giornalista e autore di diversi libri a proposito di ambiente, industria alimentare e migrazioni.

A Internazionale a Ferrara, anche un focus sul nostro paese, all’indomani delle elezioni politiche, con lo storico britannico David Broder, i corrispondenti dei giornali stranieri in Italia Eric Jozsef di Libération e Silvia Sciorilli Borrelli del Financial Times e, ancora, gli appuntamenti targati l’Essenziale, il settimanale online sull’attualità italiana di Internazionale: al festival il dibattito sulle questioni urgenti per il Paese – casa, lavoro e reddito – con la sociologa Francesca Coin, i giornalisti Maurizio Franco e Sarah Gainsforth.

Si discuterà anche di diritti civili con protagonisti di primo piano: Jonathan Hiltz, giornalista e autore canadese esperto del tema della legalizzazione della cannabis; Désirée Attard, avvocata e attivista di Malta che si è occupata di depenalizzazione della cannabis, matrimonio egualitario, diritto all’aborto. Ancora, si ascolteranno le voci degli attivisti, come quella del portavoce del Gay Center Pietro Turano, di Unastorta, attivista intersezionale che si occupa dei diritti delle persone con disabilità, dell’attivista transfemminista Isabella Borrelli e della portavoce di Fridays for future Catania Alice Quattrocchi. E poi Stella Nyanzi, accademica, poeta e attivista ugandese, borsista del programma Writers-in-Exile del Pen Zentrum Deutschland in Germania; Selly Thiam, giornalista senegalese-americana, filmmaker e radio producer, autrice del podcast AfroQueer; Barrack Rima, fumettista, regista e artista queer libanese.

I workshop

A Internazionale a Ferrara anche 10 workshop dedicati a strumenti e competenze chiave per esplorare l’attualità e il mondo che ci circonda, per praticare una cittadinanza consapevole e radicata nella contemporaneità, con un focus sulla narrazione della realtà, sugli strumenti che abbiamo a disposizione per interrogarci su di essa e raccontarla e su come le storie cambiano a seconda del mezzo che scegliamo per rappresentarle. Per iscriversi, al link: https://www.internazionale.it/festival/workshop/anno/2022 tutte le informazioni.

Altri mondi e altri media

Tornano anche quest’anno gli appuntamenti con Mondovisioni, la rassegna di documentari su attualità, diritti umani e informazione curata da CineAgenzia in collaborazione con Internazionale e realizzata grazie al contributo di Coop Alleanza 3.0, e con Mondoascolti, la rassegna di audiodocumentari a cura di Jonathan Zenti e in collaborazione con Chora Media.

Come partecipare

Tutti gli incontri sono gratuiti e senza prenotazione. Gli spazi sono raggiungibili a piedi o in bicicletta. I luoghi sono senza barriere architettoniche per garantire l’accesso a tutti. 

Internazionale a Ferrara è promosso da Internazionale, Comune di Ferrara, Regione Emilia-Romagna, Università degli studi di Ferrara, Fondazione Teatro Comunale, Ferrara feel the festival, Comune di Portomaggiore, Comune di Cento, Arci Ferrara, Progetto Polimero promosso da Arci Emilia Romagna e Associazione IF. Con Medici Senza Frontiere come charity partner, Internazionale a Ferrara è realizzato in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e grazie a Gruppo Unipol, Fondazione Unipolis e Assicoop, con il sostegno di Camera di Commercio Ferrara, Università Luiss Guido Carli, Cidas cooperativa sociale, Alce Nero, Coop Alleanza 3.0, Bonifiche Ferraresi, Chora Media, Il Bisonte, Laboratori aperti dell’Emilia Romagna, Laboratorio Aperto di Ferrara Ex Teatro Verdi, CGIL, ACER Ferrara, Legacoop Estense, Fondazione Giacomo Brodolini, Evens Foundation e Librerie.coop.