Incentivi a chi affitta casa ai nuclei segnalati dai Servizi

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Si cercano 50 alloggi. Prorogato il termine per partecipare al bando che prevede incentivi per i proprietari. Contributi per l’affitto ad altre 290 famiglie: in tutto ad oggi sono 1.557

MODENA – Altre 290 famiglie modenesi stanno ricevendo in questi giorni un contributo economico per l’affitto; intanto il Comune ha anche deciso di prorogare il termine dell’avviso pubblico che prevede incentivi economici per i proprietari di immobili che accettano di affittare a nuclei individuati dai Servizi sociali.

Per quanto riguarda Fondo regionale per l’affitto, un ulteriore finanziamento di 400mila euro ha consentito all’Ufficio Politiche abitative di scorrere nuovamente la graduatoria degli aventi diritto. In tal modo ad oggi diventano 1.557 le domande a cui si è riusciti a dare risposta per un importo complessivo liquidato di circa 2milioni e 300mila euro. Il contributo, pari a tre mensilità del canone, ha un importo medio a nucleo di 1.370 euro e può arrivare fino a 1.500 euro; viene accreditato direttamente sul conto corrente previo sms di avviso sul telefono cellulare.

Inoltre, anche per l’anno 2022 è possibile accedere ai contributi destinati alla rinegoziazione dei contratti di locazione attraverso le organizzazioni di rappresentanza di inquilini e proprietari. La misura sostiene gli inquilini e tutela i piccoli proprietari assegnando i contributi a chi rivede al ribasso i contratti. L’obiettivo è favorire la riduzione dei canoni, con eventuale modifica del contratto da libero a concordato, quale strumento per sostenere le famiglie in difficoltà e garantire ai proprietari il pagamento del canone.

Al tempo stesso, il Comune continua a cercare alloggi da destinare alla locazione per nuclei familiari residenti che hanno difficoltà a trovare un appartamento in affitto pur avendo un reddito. Il termine per l’avviso pubblico è stato prorogato al 28 febbraio.

I canoni applicati non dovranno superare il valore minimo del canone concordato e il contratto sarà stipulato direttamente dal gestore con la famiglia individuata dal Comune all’interno della lista di coloro che hanno fatto domanda attraverso Agenzia casa. Il soggetto che mette a disposizione l’immobile gestirà direttamente il rapporto di locazione e l’attività manutentiva sugli alloggi, l’attività di sostegno e accompagnamento all’abitare, quella legale e assicurativa. L’amministrazione comunale, da parte sua, operando attraverso un fondo di garanzia, si farà carico di diversi oneri: nel momento in cui si concluderà il rapporto di locazione, potrà rimborsare al gestore il pagamento fino a sei mesi del canone di locazione e spese condominiali in caso di morosità dell’inquilino, così come il pagamento delle spese condominiali a carico dell’inquilino e del canone di locazione fino a tre mesi in caso di alloggio in manutenzione a seguito del cambio tra un inquilino e l’altro. Ai gestori che aderiscono alla proposta, l’amministrazione comunale riconosce, a titolo d’incentivo, 85 euro al mese per ogni alloggio.

Con l’avviso, consultabile on line sul sito Internet istituzionale, l’amministrazione punta a mettere a disposizione, previa raccolta di disponibilità da parte di soggetti privati, 50 alloggi. La misura rientra tra quelle adottate, anche d’intesa con altri enti e istituzioni, associazioni e organizzazioni di categoria, per rispondere al disagio abitativo. In particolare, nasce dalla consapevolezza che in città ci sono diversi alloggi sfitti e dalla persistente situazione di criticità che caratterizza il mercato delle locazioni e la generale difficoltà per determinate fasce della popolazione, in particolare per famiglie di lavoratori dipendenti monoreddito, a reperire alloggi a un canone di locazione sostenibile, situazione ulteriormente aggravata dalla crisi economico sociale conseguente alla pandemia.

Accanto ai contributi per l’affitto o agli incentivi alle rinegoziazioni, il Comune sta quindi percorrendo anche diverse strade per rafforzare il ruolo di intermediario tra la domanda e l’offerta di alloggi, attraverso un processo di condivisione e trasparenza che veda la collaborazione tra pubblico e privato, come avviene con Agenzia Casa, strumento grazie a cui i proprietari possono conferire il proprio immobile ricevendo dal Comune garanzie sul pagamento dell’affitto.