Inaugurato ufficialmente il Bosco Urbano di Parma Mia

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PARMA – In tantissimi hanno affollato il grande bosco urbano di Parma Mia nato dalla collaborazione tra il Comune di Parma – Assessorato alla Partecipazione e ai Diritti dei cittadini e Assessorato alle Politiche di Pianificazione e Sviluppo del Territorio e delle Opere Pubbliche – e il Consorzio Forestale KilometroVerdeParma, con l’importante coinvolgimento del Consiglio dei Cittadini Volontari Molinetto e dei residenti del quartiere Parma Mia. Una giornata di festa, alla quale hanno partecipato anche Cesare Azzali Direttore Generale dell’Unione Industriali e Pier Luigi Fedele Colonnello del Gruppo Forestale dei Carabinieri di Parma, che ha visto protagonisti i 1.030 alberi piantati dal Consorzio nella primavera 2021, su una superficie di oltre un ettaro.

Il Bosco Urbano in Parma Mia ha avuto una genesi molto particolare. L’area, identificata come Bene Comune Urbano, è stata concessa dal Comune di Parma al Consorzio Forestale KilometroVerdeParma, che ha progettato l’intervento di forestazione, reso poi possibile grazie a una campagna di raccolta fondi lanciata su GoFundMe. Sono 25.000 gli euro arrivati da oltre 400 donatori, tra privati cittadini e imprese.

«Il bosco urbano permanente di Parma Mia è entrato oggi ufficialmente tra i beni comuni dei cittadini e delle cittadine di Parma – ha sottolineato con entusiasmo l’Assessora alla Partecipazione Nicoletta Paci -. La creazione di aree che siano di sostegno al benessere e affidate alla cura di coloro che vivono Parma e il suo territorio è stata una delle proposte, delle azioni che hanno accompagnato l’Amministrazione negli ultimi anni nell’ottica di sviluppare coesione, senso di appartenenza e di responsabilità verso la città e i suoi spazi. Aree, beni comuni che, in particolare, sono state individuate negli spazi verdi di Parma nel segno della sostenibilità e della tutela dell’ambiente. Questi alberi sono stati donati, saranno curati per limitare gli impatti nocivi dell’inquinamento, ma sono anche una promessa di futuro e di armonia: rappresentano, tutti insieme con questo bosco appena nato, un luogo creato con il gesto antico di una semina, ma che verrà vissuto in maniera nuova, che ci farà sentire più intensamente parte di una comunità che accudisce, che viene accudita e che sogna insieme». 

Al taglio del nastro, Maria Paola Chiesi, Presidente del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma, ha sottolineato: «La nascita di questo bosco racchiude tutti gli elementi fondamentali della nostra mission. La giornata di oggi ha un significato particolare per tutti. Dopo due anni di chiusura e di contatti limitati, finalmente ci si può incontrare e lo stiamo facendo in questo spazio verde all’aria aperta che diventa così simbolo di ripartenza e di socialità. La presenza di famiglie con bambini e la partecipazione dei cittadini fanno sì che questa inaugurazione sia una vera e propria festa. Le attività proposte hanno l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare sui temi della sostenibilità ambientale. Attraverso la passeggiata tra gli alberi, le letture dedicate ai bambini e la donazione di semi da piantare a casa vogliamo dare centralità alla cura quotidiana dell’ambiente, di noi stessi, degli altri, del territorio che ci ospita. Tutti presupposti fondamentali per la costruzione di città più sane ed inclusive. Abbiamo organizzato una giornata che rappresenta pienamente lo spirito di KilometroVerdeParma. Parma Mia rappresenta un ottimo esempio di valorizzazione delle aree urbane: gli abitanti del quartiere potranno godere dei numerosi benefici che questo Bosco donerà alla città. Mi riferisco a una migliore qualità dell’aria, alla mitigazione delle temperature estive, al rifugio di diverse specie animali, a colori e profumi soprattutto nel periodo primaverile, al benessere fisico e mentale». 

Anche Michele Alinovi, Assessore Politiche di Pianificazione e Sviluppo del Territorio e delle Opere Pubbliche, ha accompagnato con soddisfazione l’inaugurazione della foresta urbana del Quartiere Parma Mia. « «Con questo intervento arriviamo a 5000 nuovi alberi messi a dimora a Parma dal 2020 ad oggi. Questa importante diffusione di boschi nel perimetro cittadino, promossa con il modello vincente di partnership pubblico-privata che l’Amministrazione ha fatto proprio, va ad incidere sulle condizioni ambientali in termini di assorbimento di inquinanti, mitigazione dell’isola di calore, ma anche sulla bellezza della dimensione paesaggistica dei nostri quartieri e sulla promozione del benessere della nostra comunità. La nuova forestazione di ParmaMia, dove si alternano fasce boscate a fasce organizzate in vialetti e aree sosta, accompagna già ora la vita delle famiglie residenti, ma crescerà come luogo di condivisione e socializzazione. Alla piacevolezza di questo bosco bisogna aggiungere un numero che non si vede, ma è molto significativo: i 5000 nuovi alberi di Parma, elementi di boschi urbani frutto di diversi ambiziosi progetti che hanno visto l’alleanza tra Comune e importanti realtà imprenditoriali, assorbono dall’aria di Parma 100 tonnellate di CO2/anno e 20 tonnellate di PM10/anno. Questo meraviglioso nuovo spazio verde che inauguriamo oggi realizza, dunque, un patrimonio ambientale per la collettività, uno straordinario luogo di bellezza e futuro per Parma».

“Questo efficientissimo Consorzio” ha sottolineato il Colonnello Fedele “con le sue molte iniziative ha contribuito a far sì che Parma sia la prima città in Italia per sviluppo di dimore forestali in zone periurbane con la conseguente eliminazione dei gas climalteranti “

I concetti di collaborazione e partecipazione sono centrali anche per Iuri Pessina, Coordinatore del Consiglio dei Cittadini Volontari Molinetto: «Siamo molto contenti di questa iniziativa che ha coinvolto il quartiere di Parma Mia perché porterà importanti benefici dal punto di vista ambientale e sociale. I cittadini sono stati i veri protagonisti e i residenti del Quartiere Molinetto sono stati parte integrante del progetto, coinvolti nella creazione di un polmone verde in grado di ripristinare l’equilibrio tra uomo e natura per una migliore vivibilità».

Durante la festa inaugurale del Bosco Urbano Parma Mia, i cittadini hanno potuto trovare gli alberi con i propri nomi passeggiando tra querce (cerro, farnia, roverella, leccio), frassini (maggiore, orniello, angustifolia), sorbi (domestico, uccellatori, montano, ciavardello), tigli, tassi e diverse piante da frutto (melo, nespolo, ciliegio, corniolo, gelso), alberi forniti da vivai di Imola e Forlì gestiti dalla Regione Emilia-Romagna.

A fare da guida, lungo la passeggiata, è stato Antonio Mortali, Direttore Tecnico del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma. Gli ospiti più piccoli hanno ascoltato le storie de i “Racconti in valigia: il Bosco e i suoi abitanti”, e hanno assistito alla creazione del primo Bug Hotel del progetto KilometroVerdeParma.

Importante momento dell’inaugurazione è stata la messa a dimora di un albero di ulivo a cui sono stati legati piccoli nastri colorati a sostegno della pace nel mondo, valore universale da ricordare in questo momento di conflitti internazionali.

Il nuovo Bosco Urbano Parma Mia – che sorge nell’area compresa tra la tangenziale di Parma a sud, e costeggia il parcheggio di via Martiri delle Foibe a ovest, il parcheggio della strada trasversale a via 27 Gennaio a est e diverse strade e palazzine interne al quartiere a nord – porterà numerosi benefici al quartiere e alla città. A partire dallo stoccaggio di anidride carbonica. Ipotizzando un’età del bosco pari a cinquant’anni (dopo questa soglia il sequestro di CO2 inizia a decrescere) e considerando che le piante messe a dimora sono più di 1.000, appartenenti a specie diverse, si può stimare che, in media, ogni albero sequestrerà 20 kg/anno di C02: il bosco urbano in zona Parma Mia, quindi, in 50 anni, eliminerà il corrispettivo di 1.000 tonnellate di C02.

Dopo gli interventi inaugurali, a tutti i presenti, il Consorzio, ha fatto dono di un kit di semina. E’ stata poi messo a dimora, tra gli altri mille alberi già in crescita nel grande prato verde che la primavera ha riempito di margherite, una pianta di ulivo ai cui rami sono stati legali nastri con i colori della pace. “In questa giornata così bella, piena di cura reciproca e di promessa di futuro non potevano non avere un simbolo che semini anche la speranza che questi giorni, così difficili, lascino spazio ad una pace duratura e ad un tempo senza guerre” ha detto la Presidente Maria Paola Chiesi.