Il Tecnopolo dell’Università di Parma tra i vincitori del concorso “L’Europa è QUI!” della Regione Emilia-Romagna

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Premiati martedì online i migliori nove progetti su oltre cento presentati

PARMA – Il concorso della Regione Emilia-Romagna “L’Europa è QUI!” si è concluso martedì con la premiazione online dei nove progetti vincitori, su oltre cento partecipanti beneficiari dei fondi assegnati dall’Unione Europea per sostenere ricerca, innovazione, formazione e crescita del territorio regionale.

Tra i premiati c’è il Tecnopolo dell’Università di Parma che ha partecipato al concorso con il cruciverba digitale interattivo “Quanto conosci il Tecnopolo di Parma?”, realizzato per vedere quanto si conoscono i suoi servizi e l’ecosistema di innovazione aperta presente in Emilia-Romagna.

I nove vincitori del concorso hanno raccontato in prima persona con video, infografiche, fumetti, poster, Instagram stories, i risultati ottenuti in quanto beneficiari dei Fondi europei quali Por Fesr, Por Fse, Interreg e Psr. Al collegamento ha partecipato Fabrizio Storti, Prorettore alla Terza Missione dell’Università di Parma.

Ecco la motivazione del riconoscimento assegnato al Tecnopolo: “Una proposta originale e interattiva, che introduce al mondo della ricerca e al ruolo che riveste per il trasferimento tecnologico alle imprese, con importanti ricadute sulla competitività del tessuto imprenditoriale emiliano-romagnolo”.

Ad annunciare i vincitori del concorso sono stati i rappresentanti della Commissione europea per i Programmi Operativi regionali Fesr e Fse Stefano Lambertucci e Nadia Tempesta, l’esperta dell’Agenzia per la Coesione Territoriale Germana di Falco e gli Assessori Regionali Vincenzo Colla (Sviluppo economico e Lavoro), Paola Salomoni (Università e ricerca) e Alessio Mammi (Agricoltura) che hanno evidenziato come “dai racconti dei protagonisti del concorso “L’Europa è QUI!” emerge una grande fiducia nel futuro, a partire dai giovani che potranno accedere al mondo del lavoro in modo qualificato fino alla tutela dell’ambiente come elemento imprescindibile per lo sviluppo sostenibile, dall’accessibilità dei servizi turistici fino al ruolo centrale dei territori. Temi cruciali che rispondono in pieno alle priorità del Patto per il lavoro e il clima e che la nostra Regione intende sostenere anche nei prossimi anni con il contributo fondamentale dei Fondi europei”.