FIORANO MODENESE (MO) – Il 3 marzo 2026, Giorgio Barchieri, cuoco star di Gambero Rosso torna ai fornelli all’Executive Spa Hotel di Fiorano Modenese (MO) con lo Chef Paolo Balboni per un menu di “laide” delizie.
C’è chi colleziona francobolli, chi sneakers limited edition, chi vinili rari. EXÉ Restaurant dell’Executive Spa Hotel di Fiorano Modenese (MO) colleziona serate con Giorgione. E dopo il successo di qualche anno fa, martedì 3 marzo 2026 Giorgio Barchiesi – cuoco star di Gambero Rosso, fenomeno social e portatore sano di allegria contagiosa – torna ai fornelli, a fianco dello Chef Paolo Balboni, per un secondo, sorprendente, round.
Nello stile di Giorgione, si comincia con pochi fronzoli e tanta sostanza: con un Tagliere di salumi misti e formaggi che fa compagnia a gnocco fritto e tigelle. Ma giusto per dare un tocco di classe romanesca all’antipasto emiliano ecco spuntare anche la Trippa alla romana.
In alto i calici… Arrivati al primo, la faccenda si fa seria. Anzi, doppiamente seria: si parte con gli Stringozzi alla norcina. Poi, per chi pensava di essersi già saziato, arrivano i Garganelli al ragù d’anatra con burro all’arancia e tartufo nero pregiato. A questo punto il consiglio è uno solo: rassegnarsi e continuare, per accogliere il trionfo della coppa. Il secondo, infatti, è un inno all’Emilia e alle sue tradizioni: Coppa di maiale alla cipolla rossa e aceto balsamico, accompagnata da patate alla tirolese. Un piatto che profuma di domenica in famiglia, di osterie vere, di quella cucina che non ha bisogno di presentazioni perché parla da sola.
E poi, naturalmente, il dolce. Perché c’è sempre “un angolino libero”, come recita il menu con bonaria ironia. Stavolta è una Cheesecake ai frutti di bosco a chiudere le danze, dolce quanto basta per ricordarsi che la vita è bella anche quando la cintura comincia a tirare. Il prezzo è di 85 euro a persona, bevande escluse. E alla fine, l’avvertimento scritto nero su bianco sul menu è quanto mai appropriato: “si consiglia passo lento all’uscita e nessun senso di colpa all’indomani”. Perché quando Giorgione torna, si torna a casa felici, pieni e gioiosi, perché per lui la cucina è prima di tutto convivialità.









