Il film, liberamente tratto da “La masseria delle allodole” di Antonia Arslan, è ambientato nel 1915 in Anatolia, nel periodo in cui avvenne il genocidio degli armeni ad opera dei Giovani Turchi. Le vicende narrate sono il ricordo della piccola Antonia, che decide di scrivere un libro sui racconti del vecchio nonno armeno, lontano dalla terra d’origine.
“L’idea del film – spiega Maria Simona De Sanctis – nacque nel 2019, quando la Scuola Media Filippini di Cattolica mi contattò per realizzare un progetto cinematografico con i ragazzi delle classi terze. Avevo letto “La Masseria delle allodole” anni fa e mi ero profondamente commossa nel vedere riflesso, attraverso la storia di una famiglia, l’intero destino di un popolo. La straordinaria capacità di Antonia Arslan è proprio quella di creare un’empatia immediata con il lettore, così da trascinare lo stesso all’interno della storia intima e privata dei protagonisti, nonché di fronte agli eventi della storia contemporanea”. La vicenda ha risvolti tragici ma come sottolinea la De Santis, “il nostro racconto è decisamente edulcorato rispetto alla realtà storica ed al romanzo stesso. E questo per ovvie ragioni, avendo a che fare con ragazzi di tredici anni. Tuttavia ci auguriamo di aver rispettato la memoria delle vittime e l’anima del libro che ha ispirato quest’opera”.
“Il racconto di Antonia”
martedì 3 Agosto 2021, ore 21.15
Arena della Regina (Piazza della Repubblica) – Cattolica
Film di Maria Simona De Sanctis e Gianluca Melappioni
progetto “Coscienza storica e sociale attraverso l’arte cinematografica” – I.C. Cattolica
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