Il presidente della Spal Joe Tacopina consegna la maglia del capitano a Giorgio, ragazzo affetto da mucopolisaccaridosi di tipo III

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Spal i biancazzurri scendono in campo per la ricerca in occasione della gara contro il Palermo 

FERRARA – La solidarietà non ha confini, ma in questo caso ha due colori, il bianco e l’azzurro. È quello della maglia della Spal orgogliosamente portata dai calciatori della squadra biancazzurra. 

Nei giorni scorsi, la Società è entrata in contatto con i Sanfilippo Fighters, associazione composta da familiari e amici dei bambini affetti dalla mucopolisaccaridosi di tipo III, anche conosciuta come “Sindrome di Sanfilippo”, una rara malattia neurodegenerativa che colpisce i bambini. Per la sindrome di Sanfilippo, ad oggi, non esiste una cura e l’aspettativa di vita non va oltre l’adolescenza. 

Proprio quell’adolescenza che dovrebbe essere ricca di calci ad un pallone, di partite tra amici, di un tifo sfegatato vissuto allo stadio, diventa per i Sanfilippo Fighters solo il 90esimo minuto di una partita molto combattuta. Esiste però un modo per lottare: la ricerca, per la quale ognuno può fare la propria parte.

Così come ha deciso di fare la Società, sul prato del “Paolo Meazza”, in occasione della partita Spal – Palermo di oggi,  la squadra è scesa in campo insieme a Giorgio, ragazzo ferrarese affetto dalla Sindrome di Sanfilippo.

L’iniziativa è nata da un idea di Daniele Di Benedetto, referente abruzzese dell’associazione Sanfilippo Fighters. Daniele, papà di Giorgia e Ginevra, affette dalla stessa malattia, ha contattato tutte le società calcistiche nelle città in cui risiedono i bambini e ragazzi affetti dalla sindrome di Sanfilippo per dare loro modo di calpestare un campo da calcio e giocare una partita importante insieme alla propria squadra. Sono già scese in campo, Gaia a Catania, Ginevra a L’Aquila, Michele a Sala Consilina, Daniele e Giorgio oggi a Locri e Ferrara. 

Tanti altri campi da calcio aspettano altri bambini nei prossimi giorni senza mai dimenticare i ragazzi che ci hanno lasciato prematuramente, come Christian e Raul, e i ragazzi che ad oggi non riescono più a calpestare un campo da calcio, anche per loro ci sarà una maglia nei prossimi giorni.

A Giorgio è stata donata la maglia di capitan Esposito che è stata messa all’asta e il cui ricavato verrà totalmente devoluto alla causa dei Sanfilippo Fighters e alla ricerca.

Un gesto semplice, ma potente, che punta sulla solidarietà e sul grande cuore dei tifosi locresi (e non solo) perché ognuno può fare la propria parte, ognuno può aiutare i Sanfilippo Fighters a segnare quel gol che cambia la partita.