Il nuovo inizio del Teatro Galli: Cecilia Bartoli incanta il pubblico in sala e in piazza

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Finale a sorpresa con la stella della lirica che intona “Romagna Mia”

RIMINI – Si è concluso con una eccezionale versione di Romagna Mia con l’immagine di Federico Fellini sullo sfondo il concerto inaugurale della 71esima Sagra Musicale Malatestiana, appuntamento che ha consentito di spalancare nuovamente al pubblico le porte del Teatro Galli. Un finale inaspettato, regalato con il consueto entusiasmo trascinante da Cecilia Bartoli mercoledì sera protagonista sul palcoscenico insieme a Les Musiciens du Prince di Monaco, diretta da Gianluca Capuano. L’ennesima testimonianza d’affetto da parte della stella della lirica mondiale, con radici e cuore a Rimini, che con la sua voce ha rapito le oltre trecento persone in sala – il massimo consentito dalle misure di distanziamento – e le altrettante che hanno seguito il concerto dalla piazza Cavour, allestita per l’occasione a foyer sotto le stelle. Una serata speciale ad incorniciare un altro nuovo inizio del Teatro Galli, che riparte con la sua programmazione dopo il lungo lockdown.

“Trovo fortemente simbolico come, nell’arco di 72 ore, scuola e cultura tornino alla loro normale attività – le parole del sindaco Andrea Gnassi in apertura di serata – Sono i capisaldi da cui partire e ripartire. Luoghi fisici che sono luoghi dell’anima individuale e collettiva. Nel dna di questa città c’è l’adattamento e la ripartenza. Ci siamo rialzati mille volte, lo stiamo facendo anche adesso”.

“Un nuovo inizio che vogliamo leggere come un buon auspicio per la particolare stagione di concerti e di spettacoli – sottolinea l’assessore alla Cultura Giampiero Piscaglia – anche il dialogo tra la sala e la piazza, tra il teatro e la sua estensione outdoor, già sperimentato in occasione degli eventi inaugurali, oggi è un’opportunità non solo per ampliare la partecipazione del pubblico limitata dalle normative anti-Covid, ma per proseguire nel percorso intrapreso quest’estate con “E la chiamano Rimini” di valorizzare i momenti di condivisione di arte, cultura e spettacolo negli spazi urbani all’aperto. In quest’occasione inoltre abbiamo coinvolto i pubblici esercizi della piazza, mettendo a sistema un modello che potrà essere replicato anche in future occasioni”.

La Sagra Malatestiana prosegue sabato 19 settembre con Valery Gergiev

Presenza costante e prestigiosa alla Sagra Musicale Malatestiana, Valery Gergiev sarà a Rimini sabato 19 settembre – ore 21 – per il secondo appuntamento sinfonico della rassegna.

Il grande maestro russo, che volle prendere parte agli eventi per la riapertura del Teatro Galli, coinvolgendo i complessi del Teatro Marinskij in un’eccezionale esecuzione del Simon Boccanegra di Verdi, si presenta adesso sul podio della sua orchestra con un programma aperto dalla Sinfonia dall’opera Guillaume Tell di Gioachino Rossini,che con i suoi richiami alle meraviglie della natura trova un tema comune con la Sinfonia Pastorale di Ludwig van Beethoven, prescelta a concludere la serata.

Al centro è collocato un omaggio alla Russia con una pagina di Alexandr Skriabin, compositore visionario e autore di un Concerto per pianoforte affidato in questa occasione al sicuro talento del figlio del direttore il ventenne Abisal Gergiev.

Tra le formazioni musicali più antiche della Russia, l’Orchestra del Teatro Mariinskij vanta una storia che risale al XVIII secolo, grazie all’evoluzione e sviluppo dell’originario Coro a Cappella della Corte Imperiale. L’eccellenza dell’Orchestra fu riconosciuta negli anni da numerosi musicisti che hanno avuto occasione di dirigerla tra Otto e Novecento e tra questi figurano i nomi di compositori come Hector Berlioz, Richard Wagner, Hans von Bülow, Pëtr Il’ič Čajkovskij, Gustav Mahler e Sergej Rachmaninov. Dal 1988, l’Orchestra ha come direttore Valery Gergiev, figura eminente nel panorama musicale internazionale. La presenza di Gergiev ha portata l’orchestra del Teatro Mariisnkij a espandere rapidamente il repertorio, che attualmente comprende tutte le Sinfonie di Beethoven, Mahler, Prokof’ev e Šostakovič, i Requiem di Mozart, Berlioz, Verdi, Brahms, oltre a numerose composizioni di Stravinskij, Messiaen, Dutilleux, Henze, Gubaidulina, Kancheli e Karetnikov, a confermare l’ulteriore apertura di orizzonte alla musica di oggi.