Nella locandina di presentazione si legge: Le eredità dei grandi maestri, in opere e soprattutto in valori morali e spirituali, sono sempre pesanti; Gino Covili ha lasciato molto di sé al figlio Vladimiro, e questi a Matteo. Padre, figlio e nipote sono legati non soltanto dai vincoli di sangue ma dall’amore per l’Arte, quella con l’A maiuscola, quella che parla al cuore, quella che racconta di vicende umane, anche drammatiche, da ricordare e tramandare a futura memoria per evitare altre lacrime e sangue. E ogni eredità, soprattutto se si tratta di opere d’arte, per quanto preziosa e bella, rischia di essere dispersa e persino depauperata; per questo va gelosamente conservata e, rivitalizzandone il messaggio etico e sociale, va mostrata non per monetizzare un patrimonio ma per donare ricchezza spirituale al visitatore…
Con Matteo Covili, curatore della casa-museo, parleranno dell’argomento Sandro Pipino e Marco Sola. Durante l’incontro sarà proiettato la monografia cinematografica “Gino Covili – Le stagioni della vita” realizzato dal direttore della cinematografia Vittorio Storaro per l’Accademia dell’Immagine e l’Istituto Luce, sul celebre pittore pavullese.
L’incontro è aperto al pubblico.
PROGRAMMA: https://bit.ly/PROGRAMMA2024
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