Il Grande inquisitore e altre parabole dal 23 novembre nel Ridotto del Teatro Storchi

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Il Grande inquisitore foto di Rolando Paolo Guerzoni

MODENA – Dopo essere stato inserito nel cartellone della ventunesima edizione del festivalfilosofia dedicato al tema libertà, da martedì 23 novembre a domenica 5 dicembre va in scena nel Ridotto del Teatro Storchi Il Grande inquisitore e altre parabole, omaggio a Fëdor Michajlovic Dostoevskij.

A duecento anni dalla nascita di Fëdor Dostoevskij, ERT / Teatro Nazionale produce lo spettacolo scritto da Fabrizio Sinisi e diretto da Silvia Rigon. Costruito intorno alla parabola più densa ed estrema dell’autore russo, La leggenda del grande inquisitore, a cui si intrecciano altre favole allegoriche sul tema della libertà, l’allestimento vede in scena Andrea Argentieri, Simone Baroni, attore diplomato alla Scuola Iolanda Gazzerro di ERT, e Marco Cavalcoli.

Nella taverna dove avviene il dialogo tra i due fratelli Ivàn e Aleksej – un luogo tipicamente dostoevskiano, un purgatorio notturno di anime in pena – confluiscono voci e personaggi: un montaggio di quadri che evoca Memorie del sottosuolo, I demòni, Delitto e castigo e Il sogno di un uomo ridicolo. Un processo, un simposio nero che mette al centro il tema della libertà e ne sviscera tutte le declinazioni, fino ai suoi abissi più terribili.

Forse nessuno come Dostoevskij ha infatti esplorato il mistero della libertà umana fino alle sue estreme conseguenze. Divisa tra materialismo e romanticismo, religione e tentazione illuministica, l’idea di libertà di Dostoevskij è una condizione disperante che mette l’essere umano davanti alla vertigine di infinite possibilità. Un privilegio divino, ma anche un fardello di cui tanti vorrebbero liberarsi. Eppure quella stessa terribile, gravosa libertà è anche la condizione irrinunciabile perché qualsiasi salvezza si verifichi.

Dostoevskij non prende mai una posizione definita: ha trasferito l’inquietudine del suo pensiero nelle sue opere. La leggenda del Grande Inquisitore prova a restituire allo spettatore questo campo di forze: una feroce lotta di idee dove il tema della libertà resta il più perturbante e, nello stesso tempo, il più ineludibile degli enigmi umani.

Fabrizio Sinisi è nato a Barletta nel 1987. Drammaturgo, poeta e scrittore, nel 2012 ha debuttato come autore teatrale con La grande passeggiata diretto da Federico Tiezzi. In poesia ha pubblicato La fame e il Contrasto dell’uomo e della donna, con cui ha ottenuto la menzione del Premio Carducci 2015. Dal 2010 è Dramaturg della Compagnia Lombardi-Tiezzi di Firenze e del Teatro Laboratorio della Toscana. Attivo anche nel teatro musicale, nel 2017 ha debuttato al Maggio Musicale Fiorentino con il melologo Ravel. Nel 2017 pubblica Tre drammi di poesia, con cui viene selezionato tra i dieci autori italiani del progetto internazionale Fabulamundi. È edito in Germania da Lauke Verlag e negli Stati Uniti dall’editore Hentschker. Collabora stabilmente con il quotidiano Domani e con Doppiozero. Suoi lavori sono stati tradotti e rappresentati anche in Austria, Croazia, Egitto, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera e Stati Uniti. Dal 2017 è artista residente presso il CTB – Teatro Stabile di Brescia. Nel 2018 ha vinto la menzione dell’American Playwrights Project e nel 2019 il Premio Testori per la Letteratura.

Silvia Rigon è nata a Milano nel 1987. Regista, script supervisor e drammaturga, si diploma in regia teatrale alla Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2014. Ha continuato la formazione tra gli altri con Katie Mitchell, Brett Bailey e Robert Icke; è una delle drammaturghe del progetto di alta formazione di ERT Santa Estasi diretto da Antonio Latella. È direttrice creativa di Lidelab, un collettivo di artiste indipendenti che crea performance attraverso la commistione di linguaggi. I lavori del collettivo sono stati presentati nel 2018 alla Biennale di Venezia nell’ambito della finale del concorso “Biennale Teatro College – direction under 30”; nel 2019 al Festival dei 2Mondi Spoleto 62 invitati da La Mama (NY), nel 2020 al Piccolo Teatro di Milano all’interno del Festival Tramedautore. Ha collaborato con Lucinda Childs, Marco Balich e Claudio Longhi. Nel 2020 è stata selezionata per l’International Forum del Festival Transamerique e nel 2021 per l’International Forum del Theatertreffen del Berliner Festspiele.

Informazioni e prenotazioni Teatro Storchi:

Prezzi dei biglietti € 5

Biglietteria Teatro Storchi – Largo Garibaldi 15, Modena

Orari apertura al pubblico: da martedì a sabato dalle 10.00 alle 14.00; martedì e sabato anche dalle 16.30 alle 19.00

biglietteria@emiliaromagnateatro.com | modena.emiliaromagnateatro.com | www.vivaticket.it

Biglietteria telefonica – tel. 059 2136021

Dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 14.00

Ingresso consentito ai possessori di green pass come definito nel DPCM n.105 del 23/07/2021, art.3 comma 4. Per i minori di 12 anni non è previsto l’obbligo del green pass.

Da quest’anno sarà possibile utilizzare i biglietti in formato elettronico. Acquistando biglietti on-line o telefonicamente si riceverà una conferma via mail che potrà essere utilizzata per entrare in sala senza necessità di passare dalla biglietteria.

Teatro Storchi

Largo Garibaldi, 15 – Modena

dal 23 novembre al 5 dicembre

martedì, mercoledì, giovedì 25, venerdì 26 ore 20.30

sabato 27 ore 19.00

domenica 28 ore 16.00

sabato 4 ore 16.00

domenica 5 ore 11.00

Il Grande inquisitore e altre parabole

omaggio a Fëdor Michajlovic Dostoevskij

da Fëdor Michajlovic Dostoevskij

drammaturgia Fabrizio Sinisi

regia Silvia Rigon

con Andrea Argentieri, Simone Baroni e Marco Cavalcoli

spazio e elementi scenici Paola Castrignanò

disegno luci Peter Bottazzi

costumi Eleonora Terzi

musiche e sound design Andrea Gianessi

produzione ERT / Teatro Nazionale

durata 1 ora