Il cordoglio di tutti i sindaci piacentini per la scomparsa di Giovanni Malchiodi, primo cittadino di Ferriere

29

Palazzo Mercanti_500PIACENZA – “La scomparsa del sindaco di Ferriere Giovanni Malchiodi, collega e amico di tante battaglie a difesa del nostro territorio, è una notizia che ci lascia sgomenti, disarmati di fronte all’enormità di quello che sta accadendo.

Nel dolore che oggi unisce, senza distinzioni, le istituzioni locali e la politica – sottolinea, esprimendo il cordoglio unanime di tutti i sindaci piacentini, il presidente della Provincia Patrizia Barbieri – emerge innanzitutto il ricordo di una persona che credeva profondamente nel suo ruolo di guida e riferimento per i propri concittadini, ai quali ha sempre dedicato attenzione sincera, ascolto e un impegno infaticabile che non è venuto meno, fino a quando le sue condizioni di salute lo hanno permesso, neppure in questa situazione di emergenza”.

“Giovanni – rimarcano, all’unisono, tutti gli amministratori locali piacentini – lavorava con la tenacia e la determinazione che rappresentano la forza dei nostri sindaci di montagna. Era orgoglioso del suo territorio, concreto nel cercare soluzioni che potessero migliorare la qualità di vita della gente, incisivo nel richiamare l’attenzione sui problemi della sua Val Nure, ma sempre costruttivo nei propri interventi.

La sua lunga esperienza nell’Amministrazione comunale di Ferriere, dapprima come vice sindaco e poi come primo cittadino rieletto due anni fa, è stata contraddistinta da una carica di grande umanità, che derivava non solo dalla conoscenza profonda della realtà che era stato chiamato a governare, ma ancor prima dalla passione con cui interpretava il suo mandato”.

“A nome di tutti i sindaci e di tutti i Comuni della nostra provincia – conclude Patrizia Barbieri – porgiamo le più sentite condoglianze alla moglie Luisella, ai figli Simona e Matteo, nell’abbraccio ideale e sincero di quella più grande famiglia che è la comunità piacentina, stretta a loro e ai cittadini di Ferriere nel ricordo indelebile di Giovanni Malchiodi”.