Il concerto trap di Leslie, il cinema, l’arte e la scrittura questa sera a Cuore d’Italia

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BOLOGNA – Al festival dedicato al “Cuore d’Italia” torna la canzone trap, con Leslie, nota al grande pubblico per la partecipazione a “The Voice” nel team di Elettra Lamborghini. A presentarla sul palco sarà Eva Robin’s. La Libia è al centro del programma cinema con otto cortometraggi realizzati da giovani registi libici nell’ambito di un programma del Cairo Institute for Human Rights Studies con l’Unione Europea. A introdurre la serata sarà il poeta Loredana Alberti che leggerà le “Lettere dal fronte interno” per un “epistolario del 2020” sui nostri tempi, con la musica live di Fiorella Petronici. E negli spazi del parco è ancora visibile l’installazione di “arte tessile” di Susanna Cati, dal titolo “Il muro che vorrei”. L’appuntamento è la sera a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; www.teatridivita.it; nuova app scaricabile dal sito), a partire dalle ore 20, con le distanze e le norme di sicurezza garantite dal filo di Arianna che delimiterà spazi e percorsi.

Il festival “Cuore d’Italia” rientra nel festival “Bologna Estate 2020” del Comune di Bologna, ed è sostenuto con il contributo della Regione Emilia Romagna e della Fondazione del Monte.

SCHEDE

Leslie in concerto, presenta Eva Robin’s. Di Leslie molti ricordano la partecipazione a “The Voice” nel team di Elettra Lamborghini, ma la giovanissima star abruzzese è un fenomeno ormai consolidato della musica trap/rap italiana. Al secolo è Lisa Cardoni, testi imponenti, ritmo che ruba dall’hip hop ma che trasuda altro, molto altro. L’autenticità delle sue canzoni è il suo marchio, ma anche la sua energia è sorprendente: “il live è la parte più bella del fare musica”, dichiara a Radio Dj nel bel programma di Wad. Non punta sull’allure, non punta sulla fisicità, sull’ostentazione della bellezza: rappa, parla della sua sessualità, del suo lavoro al McDonald, del suo essere donna. Dei suoi colleghi canta “loro pensano all’autotune, io ho problemi più seri, vuoi risolvermeli tu?”

Corti di Libia: otto cortometraggi di giovani registi libici: “Afdis” di Azrou Magura (12’); “Sahab (Nuvola)” di Hana Alhijazy (6’); “Kidnapped (Rapito)” di Mohamed Fanan (9’30”); “Locked away (Rinchiuso)” di Mohamed Lagha (12’); “Salha’s song (La canzone di Salha)” di Alaa Hasen Snead (9’); “Silence” di Nora Morajea Abdelkrim (8’); “Ta3bir (Espressione)” di Hussein Eddeb (6’); “The hard choice (La scelta difficile)” di Faraj Hamza (3’30”). La Libia di oggi vista dai giovani libici: ecco otto cortometraggi realizzati grazie al Cairo Institute for Human Rights Studies, con il supporto dell’Unione Europea, per parlare di diritti umani e di speranza. I corti sono stati realizzati da otto giovani registi libici, che hanno affrontato i temi più urgenti della loro condizione, dalla libertà d’espressione alla violenza. Nel luglio 2017 l’istituto egiziano per i diritti umani CIHRS ha lanciato un concorso per giovani creativi libici per descrivere la loro realtà e le sfide, attraverso modi artistici innovativi, raccogliendo numerose candidature e idee, tra documentari, fiction, animazione e film sperimentali. In agosto sono stati selezionati otto progetti, e tra settembre e novembre sono stati realizzati due laboratori formativi in Tunisia con i registi libici selezionati. Gli otto corti sono stati poi presentati a Marsiglia a cura di Réseau Euromed France, e successivamente nella sede del CIHRS al Cairo. Questa è un’anteprima italiana.

Un Epistolario del 2020 è quello scritto da poeti e poetesse in occasione del festival. Sono vere e proprie lettere a diversi destinatari, lette dagli autori stessi, per raccontare questo Paese: “Lettere dal fronte interno”. Il poeta di questa sera è Loredana Alberti con la musica live di Fiorella Petronici. Loredana Alberti è poetessa e performer, regista e attrice. Negli anni 80 ha fondato con Fiorella Petronici il Teatro del Guerriero. Ha sceneggiato diretto il film Ma il furore dei nostri sguardi. Ha scritto e diretto programmi radiofonici per la Rai e firmato varie sceneggiature. Ha fatto parte della Cooperativa Culturale Dispacci fondata da Roberto Roversi e pubblicato poesie in riviste e antologie. Fiorella Petronici è compositrice e musicista. Con Gabriele Marchesini e Paolo Baroni fonda a Bologna il Teatro Perché e in seguito con Loredana Alberti il Teatro del Guerriero a Bologna. Ha realizzato spettacoli, performance poetico-musicali, attività d’organizzazione e progettazione culturale, percorsi di formazione, e ha composto innumerevoli brani musicali per spettacoli, film ed eventi.

Susanna Cati è la quarta protagonista della rassegna di “fiber art” di questo festival. Dal 1996, aprendo il suo atelier, ha dato inizio alla progettazione e realizzazione di tappeti etnici tessili su suo disegno, e all’ideazione di complementi d’arredo. Numerose le mostre a cui partecipa, da Napoli a Milano, da Londra a San Pietroburgo. Nel Parco dei Pini ha creato l’installazione “Il muro che vorrei”: “Vorrei un muro dove poter immaginare... un muro su cui poter tracciare storie di foglie, fiori e cose mie. Un muro di fragili fili, fatto di infiniti intrecci. Vorrei un muro leggero, e tutto aperto per attraversarlo di giorno e di sera, che mi racconti storie felici. Nessun muro però nel cuore e nella mente”.

A Cuore d’Italia è il giorno di Leslie

nel concerto trap introdotto da Eva Robin’s

In programma anche i corti dei giovani registi libici;

la poesia di Loredana Alberti con Fiorella Petronici;

e l’installazione di fiber art di Susanna Cati

A Bologna, Teatri di Vita 24 luglio 2020