Lo stato dei cantieri e gli interventi futuri
Dopo la conclusione dei lavori nelle vie Amerigo Vespucci e Cristoforo Colombo, in zona stazione i cantieri interesseranno: la zona Foro Boario all’incrocio tra via Pandolfa e via Vespucci, con viabilità limitata ed in corso di definizione, e Viale della Libertà per il collegamento alle reti esistenti, con mantenimento di entrambi i sensi di marcia ma con corsie singole. Da febbraio le ultime attività di cantiere proseguiranno fino a marzo 2026 (compresi i tempi di realizzazione dell’attraversamento della linea ferroviaria e della tangenziale) senza interferire sulla viabilità, salvo l’ingresso e l’uscita dei mezzi dalle aree di cantiere, esterne all’area interessata.
Nell’area industriale di Coriano, nella zona nord di Forlì, dove il piano prevede la posa di una nuova tubazione della lunghezza di circa 3 km, i cantieri interesseranno da gennaio anche la via Orceoli (con istituzione di senso unico da via Bertini in direzione Faenza) e le vie Schiapparelli, Colorni, Bernale nel tratto compreso fra l’incrocio con via Correcchio e quello con via Schiapparelli (incroci esclusi), con chiusura totale delle sedi stradali, ovviamente salvaguardando l’accesso dei residenti e delle attività produttive tenendo conto delle eventuali criticità segnalate. Gli accessi all’area industriale saranno consentiti dalla rotonda Costanzo II°- B. Pascal e da via Schiapparelli all’incrocio con via Costanzo II°. Un altro cantiere sarà attivo sulla via Macero Sauli nel tratto dall’incrocio di via Marchetti (incrocio escluso) verso la via Ravegnana.
Un piano da 15 milioni di euro per la decarbonizzazione della città
Il progetto della Direzione Teleriscaldamento del Gruppo Hera, che si è aggiudicato un finanziamento PNRR di 7,8 milioni di euro su un costo complessivo di 15 milioni a carico della multiutility, consente il recupero del calore prodotto dal termovalorizzatore grazie al teleriscaldamento, con grandi benefici ambientali. L’impianto, che è autorizzato a trattare 120 mila tonnellate/anno di rifiuti e ha una capacità termica complessiva di circa 46,6 MWt, nel 2024 ha prodotto 70.508 Mwh di energia elettrica.
L’estensione del sistema di teleriscaldamento consiste nella realizzazione di una rete di interconnessione di oltre 5 km (la metà dei quali già posati) che congiungerà il sistema di teleriscaldamento attualmente servito dal termovalorizzatore di via Grigioni con quelli del centro cittadino serviti dalle centrali del Foro Boario e del Campus-ITIS, attualmente alimentate a gas metano, per sfruttare il calore prodotto dell’impianto
In questo modo si andrà a costituire un unico sistema di teleriscaldamento efficiente, ottimizzando e riducendo le centrali termiche oggi presenti nel centro storico e quindi i punti di immissione in atmosfera. Infatti, la realizzazione di un unico sistema, grazie alla conseguente variazione del mix produttivo, garantirà a regime un risparmio di energia primaria fossile di 2.050 TEP all’anno, equivalente al consumo gas di 1.680 appartamenti, con una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 4.700 tonnellate annue, un beneficio equivalente alla piantumazione di quasi 47 mila alberi, che corrispondono a quasi 170 ettari di bosco.
Il progetto, inoltre, renderà possibili ulteriori estensioni di rete sia nel centro storico (fra cui il Tribunale e un istituto bancario) e nella zona industriale per allacciare nuove utenze e decarbonizzare ulteriormente i consumi della città.
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