“Celebrare il 25 Aprile con questa mostra significa riconoscere il fumetto come uno strumento di resistenza culturale – dichiara GianLuca Umiliacchi Direttore fumettotecario – Mostrare come il mondo rideva del dittatore che in Italia imponeva il silenzio è un modo potente per onorare la Liberazione e ricordare che la democrazia si difende anche con la matita. Quindi, esposizioni virtuali uniche, dato il difficile reperimento delle pubblicazioni originali dell’epoca, la Fumettoteca Nazionale Alessandro Callegati ‘Calle’ ha realizzato una sistematica opera di digitalizzazione e recupero virtuale di centinaia di fumetti rintracciati. Mostrare come il fumetto sia stato utilizzato dalle democrazie alleate come una vera e propria ‘arma impropria’ per demistificare la figura del dittatore, sminuirne l’autorità e sollevare il morale delle truppe e delle popolazioni civili. Un evento che celebra la vittoria della libertà di espressione e della democrazia sulla censura e sul pensiero unico, attraverso la lente della satira estera. La Fumettoteca Nazionale “Calle”, confermando la sua vocazione non solo conservativa – chiarisce lo Staff della Fumettoteca – ma anche analitica e critica della Nona Arte, proponendo per il 25 Aprile un evento di alto valore documentaristico. La scelta di dedicare un evento mirato alla rappresentazione caricaturale e satirica di Benito Mussolini prodotta all’estero (soprattutto in area anglosassone) durante il ventennio e la seconda guerra mondiale, è un modo potente di celebrare la Liberazione.”
Per decenni, l’attenzione si è concentrata quasi esclusivamente sulla propaganda interna – i fumetti autarchici de Il Balilla, le tavole del Corriere dei Piccoli – creando una visione parziale e, per certi versi, ancora vittima di quell’estetica monumentale che il regime voleva imporre. Mostrare ‘l’altra faccia della medaglia‘ è un’operazione di onestà intellettuale e semiotica. Significa smontare il giocattolo della propaganda mettendogli accanto lo specchio deformante della satira alleata. Il fumetto di regime presentava un Mussolini marmoreo, atletico, quasi sovrumano. Il nemico era disegnato come un individuo rammollito, avido e corrotto dal lusso. All’Estero gli autori ribaltavano tutto, Mussolini diventava ‘Musso’ nei fumetti americani di guerra (come i primi Captain America), veniva preso a pugni o ridotto a un complice pasticcione di Hitler. Attraverso vignette feroci, strisce sindacate e copertine di comic book, il fumetto alleato ha contribuito a sminuire l’autorità del fascismo e a sostenere lo sforzo bellico democratico, dimostrando che la libertà di espressione è la prima vittima dei totalitarismi e la prima arma delle democrazie. In questi contesti cooperativi, grazie alla consolidata rete collaborativa e partecipativa della Fanzinoteca d’Italia 0.2, l’Associazione Culturale 4live e la gemellata Fumettomania Factory APS di Barcellona P.G. Messina, la sede fumettotecaria è punto di riferimento dinamico e attivo a livello socio-culturale. La ‘Biblioteca dei Fumetti‘, gratuita e aperta su richiesta, anche quando le altre biblioteche sono chiuse. Per conoscere dettagliatamente le iniziative e chiedere informazioni 3393085390 (orario 10/18) fumettoteca@fanzineitaliane.it – www.fanzineitaliane.it/fumettoteca.
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